Sono arrivate le suore Francescane di Nostra Signora del Buon Soccorso

A Bevilacqua tre religiose indiane impegnate nel servizio pastorale in quattro parrocchie

| DI Fabio Tomelleri

Sono arrivate le suore Francescane di Nostra Signora del Buon Soccorso
«C'è un nuovo soffio di speranza e di spiritualità che attraversa le nostre parrocchie di Bevilacqua, Marega, Sant’Anna dei Boschi e San Marco dei Boschi». Commenta così don Mirco Cannavò, parroco dei quattro paesi della Bassa, l’arrivo in canonica a Bevilacqua di tre suore Francescane di Nostra Signora del Buon Soccorso (Fbs), congregazione nata in India le cui appartenenti dedicano il loro carisma in particolare all’istruzione, all’educazione religiosa della gioventù e all’assistenza di orfani, disabili, anziani e ammalati.
Dopo alcuni decenni in cui, anche nelle parrocchie della Bassa, la presenza delle religiose di vari istituti si è rarefatta, soprattutto a causa del calo delle vocazioni, l’insediamento delle tre religiose all’ombra del campanile di Bevilacqua rappresenta un segnale in controtendenza. Per questo si capisce come la Messa di sabato 11 aprile che ha visto l’arrivo di suor Fabiola, la superiora, e delle due consorelle suor Isabella e suor Dennis, si sia trasformata in una festa per tutta la comunità.Del resto don Cannavò, che risiede a Sant’Anna dei Boschi, ha cercato di riempire anche le altre canoniche rimaste vuote, tanto che quella di San Marco dei Boschi è sede di una casa famiglia per madri e figli in difficoltà, ed ora quella di Bevilacqua è stata affidata alle religiose provenienti dall’India.«L’arrivo delle tre suore – annota don Cannavò – non è solo un evento formale, bensì un innesto vitale nel tessuto sociale e religioso del territorio». «Affiancheremo il parroco e i laici in un cammino di condivisione e servizio che promette di rigenerare la vita parrocchiale», confermano le consorelle.
Tre saranno i pilastri della missione delle suore Francescane di Nostra Signora del Buon Soccorso a Bevilacqua e nelle altre tre comunità, a cominciare dal fornire un supporto pastorale tramite l’animazione delle attività parrocchiali, con un’attenzione particolare alla formazione e alla vita comunitaria. Il secondo fulcro dell’attività delle religiose sarà la visita agli ammalati, ossia una missione di conforto “porta a porta” tramite la quale porteranno una parola di fede e una presenza amica a quanti vivono in sofferenza e solitudine. Il terzo aspetto principale riguarderà la preghiera quotidiana. «Le nostre chiese – commenta il parroco – torneranno a vibrare di una preghiera costante e silenziosa, offrendo alle comunità un punto di riferimento spirituale fisso e luminoso». L’arrivo delle suore Francescane della Madonna del Buon Soccorso è visto positivamente dagli stessi parrocchiani. «La loro presenza – commentano alcuni fedeli – è un dono che supera i confini geografici. Vederle camminare nelle nostre strade è un segno tangibile di una Chiesa universale che non dimentica nessuno». «La nostra congregazione – ribadiscono le tre religiose – ha come missione il servizio agli ultimi e l’evangelizzazione attraverso la testimonianza della gioia e della semplicità». «In un’epoca – conclude don Cannavò – in cui le comunità locali sentono spesso la fatica dei cambiamenti, l’energia e la devozione di queste tre suore rappresentano una risorsa preziosa per mantenere vivi i valori della prossimità».

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