Nonostante il giorno feriale e l’orario non proprio favorevole per chi lavora, erano molto numerosi i fedeli che nel pomeriggio di martedì 13 ottobre si sono radunati nella capiente chiesa di Santa Maria Regina, nel quartiere cittadino del Saval, in occasione dell’ingresso del nuovo parroco, il 45enne don Daniele Dal Bosco. Originario di Cadidavid, ordinato presbitero vent’anni fa, dopo due anni come curato a Tomba Extra è stato diciotto anni nella zona del Lago bresciano, dapprima a Desenzano e dal 2013 sino a poche settimane fa a Pozzolengo come parroco.
Nell’omelia, commentando le letture del giorno, il vescovo Domenico Pompili, che ha presieduto la celebrazione, ha sottolineato come «anche oggi il problema non è la ricchezza, ma la sua equa distribuzione». Come afferma papa Leone XIV nell’esortazione apostolica Dilexi te (n. 92) “è pertanto doveroso continuare a denunciare la dittatura di un’economia che uccide e riconoscere che mentre i guadagni di pochi crescono esponenzialmente, quelli della maggioranza si collocano sempre più distanti dal benessere di questa minoranza felice”. «La parrocchia deve essere un contesto alternativo a questo stato di cose – il monito di Pompili – e un luogo di ripensamento anche della vita sociale aprendola al dono sincero dell’amicizia».
Dal canto suo, don Dal Bosco, presentandosi al termine della Messa ai fedeli, ha preso in prestito le parole di papa Francesco: «“Io sono un peccatore perdonato dallo sguardo del Signore” e oggi mi sento, per citare invece papa Benedetto XVI, un “semplice e umile lavoratore della vigna del Signore” che oggi riceve da Lui per le mani del Vescovo questo nuovo filare che è la vostra e da oggi la nostra parrocchia. Non nascondo la trepidazione e anche il senso di inadeguatezza che vivo in questo momento dato che ricevo la responsabilità di una parrocchia doppia di numero di abitanti rispetto alla precedente e sostituendo non uno ma ben due parroci che l’hanno fin qui guidata e custodita». Nelle circostanze che si sono presentate nei mesi scorsi don Dal Bosco ha riconosciuto il segno e l’accompagnamento della Beata Vergine Maria, a cominciare dalla parrocchia alla quale il Vescovo l’ha destinato: «Inizio questo cammino oggi dicendo grazie al Signore per avermi chiamato nuovamente a seguirlo qui e grazie a sua madre Maria Regina che anche oggi ho invocato e ringraziato proprio recandomi in bicicletta su quel colle San Leonardo dove avevo gettato lo sguardo qualche mese fa». Ringraziamenti estesi al Vescovo, ai parroci suoi predecessori don Davide Bisognin e don Paolo Arcaini e agli amici sacerdoti concelebranti. «Chiedo infine a voi, cari parrocchiani di Santa Maria Regina che ringrazio per l’accoglienza, la pazienza perché io possa conoscervi e diventare non solo formalmente ma nei fatti vostro pastore e vi affido già un compito […]: ogni mattina iniziate la giornata recitando un Padre Nostro per voi, le vostre famiglie ed affidate alle mani più grandi di Dio il vostro cammino, e poi un’Ave Maria per il vostro nuovo parroco perché possa essere per intercessione di Maria Regina un pastore secondo il cuore di suo figlio Gesù, non padrone della vostra fede ma collaboratore della vostra gioia ed insieme possiamo sempre più essere quello che già siamo e che ho evocato nel saluto iniziale: fratelli e sorelle, segno di quella comunione che è dono per noi e compito missionario verso il mondo intero perché, come diceva papa Leone questa estate richiamando san Giovanni Paolo II, “se il mondo di oggi ha bisogno di qualcosa, è la comunione”».