«Essere ancora in due è già una fortuna, ma poter venire qui ogni giorno per una intera settimana, a passare il tempo e a tessere relazioni con altri anziani del quartiere, specie finché i nipoti sono a scuola e i figli al lavoro, per noi è anche un’occasione per uscire di casa. L’estate ci ha reclusi tra le mura domestiche, ma ora, grazie al Grest d’autunno, dedicato ai cittadini della nostra età, abbiamo uno stimolo in più per tornare attivi».
Mentre segnano le caselle della tombola, all’ombra di una delle aree all’aperto dell’Associazione La Fratellanza di San Massimo, che per il secondo anno consecutivo ha ospitato l’iniziativa parrocchiale “Grest dei Nonni”, Elio e Renata si raccontano con il sorriso e si stringono la mano. Per loro sono 63 anni di matrimonio. Ma non tutti hanno la fortuna, appunto, di avere ancora il coniuge in vita. Alcuni non hanno nemmeno una famiglia e i più abitano da soli.
Ecco che il Grest, come sottolineato dal parroco di San Massimo, don Davide Adami, «diventa un luogo fondamentale di relazione e presenza viva nel tessuto della comunità. L’idea nasce sulle orme di una esperienza similare svolta a Tregnago, che un gruppo di volontari venne a propormi di replicare anche nel nostro quartiere. Il primo anno abbiamo utilizzato i locali parrocchiali; dal secondo in poi, poiché la domanda di partecipazione continuava a crescere (fino a un centinaio di anziani in media), ci siamo spostati dagli amici della Fratellanza, dove peraltro si tiene anche un altro Grest per nonni a ridosso della chiusura delle scuole. In modo che gli anziani costretti a rimanere in città possano trascorrere una settimana insieme, seguendo diverse attività, sentendosi a tutti gli effetti in vacanza».
Una ventina i volontari, uomini e donne, che animano le giornate di nonni e nonne. «Si inizia alle 9 con una colazione condivisa, seguita da una tombolata», spiega la coordinatrice Carla Vetrioli. «Il martedì viene proposta un’ora di yoga o altri esercizi, mentre a seconda delle disponibilità dei volontari, altri momenti sono scanditi da canti accompagnati dalla fisarmonica. La settimana si conclude venerdì 11 settembre con un pranzo collettivo (al modico costo di 5 euro)».
A sorpresa, lunedì scorso, primo giorno di Grest, la visita del sindaco di Verona, Damiano Tommasi e dell’assessora ai Servizi sociali Luisa Ceni, accolti con gran calore da tutti: «Una iniziativa lodevole – ha detto Tommasi –, importante anche per lo scambio generazionale. Voi siete energia per l’intera comunità». «Con i suoi 800 mq di giardino e 600 mq di locali La Fratellanza Aps è il luogo ideale dove ospitare il Grest dei nonni, ma la gestione è impegnativa, pertanto servirà fare sempre più rete sia con l’amministrazione che con i cittadini stessi», ha riferito il presidente dell’associazione Leonardo Ambrosi.