Anche quest’anno venerdì 22 maggio, nella rettoria di Santa Maria Antica, adiacente a Piazza dei Signori, si terrà l’annuale festa in onore di santa Rita che in questa chiesa, dal 2023 ufficialmente gemellata con il Santuario di Cascia, conosce da lunghissimo tempo un’ampia devozione.«La preparazione è avvenuta attraverso il percorso spirituale dei 15 giovedì di santa Rita, precedenti alla festa, che nella forma della devozione hanno riproposto 15 dimensioni della vita della Santa, connesse ai 15 anni durante i quali, secondo la tradizione tramandata, portò sulla fronte la stimata di una spina della corona di Gesù – spiega mons. Cristiano Falchetto, rettore di Santa Maria Antica –. La sua figura rimane sempre di grande attualità e ripropone un profilo limpido, autentico e intenso, libero da qualsivoglia altra ispirazione, della figura femminile nella Chiesa».
Nata nel 1381 e morta nel 1457, crebbe in una famiglia povera, divenne sposa in giovane età e madre di due figli. Rimasta vedova, perse anche i figli colpiti da malattia e, sempre sostenuta da una fede robusta nella Provvidenza, non senza fatica venne accolta dalle monache agostiniane di Cascia dove rimase fino alla fine della vita, nel frattempo accompagnata da segni particolari della grazia di Dio, soprattutto riguardo alla sua grande capacità di essere donna pacificatrice. Beatificata nel 1626, venne proclamata santa da papa Leone XIII nel 1900.È noto il grande legame che unisce anche papa Leone XIV, religioso agostiniano, alla figura e spiritualità ritiane.«Donna di pace e pacificatrice. È questa la sottolineatura che, nelle celebrazioni di quest’anno, la rettoria di Santa Maria Antica vuole dare alle celebrazioni in onore di santa Rita», continua mons. Falchetto. Anche per questo motivo è stato invitato il cardinale veronese Mario Zenari (per lungo tempo Nunzio Apostolico in varie parti del mondo segnate da conflitti, ultima la Siria) a presiedere la Santa Messa delle ore 10.30 e la Supplica alle 12.Nel corso della giornata saranno sette le Messe celebrate (dalle ore 7.30 alle 20.30), secondo la locandina pubblicata a pag. 22, insieme ad altri momenti di preghiera e di benedizione delle rose.
«Una buona occasione di pellegrinaggio ai piedi della Santa affinché la sua potente intercessione ottenga dal Signore il dono della pace nel cuore di ciascuno e per il mondo», conclude mons. Falchetto.