I nove secoli della Bastia di Isola della Scalatra arte, cultura e gastronomia

Al via la tradizionale sagra dedicata all’antico santuario che ha visto il restauro di alcune pregevoli opere

| DI Lidia Morellato

I nove secoli della Bastia di Isola della Scalatra arte, cultura e gastronomia
Prende il via giovedì 5 marzo l’antica Festa della Bastia con un ricco calendario di eventi approntato per celebrare i 900 anni di storia dell’antica pieve romanica, risalente al 1126 (data incisa su una pietra murata nella facciata a sinistra del portale d’ingresso), che sorge in riva al Tartaro in prossimità dell’area fieristica isolana. Quattro giorni di festa organizzati dalla Pro Loco di Isola della Scala, in collaborazione con il Comune e la parrocchia. I festeggiamenti si apriranno, giovedì alle 18, al santuario, con la presentazione dell’intervento di restauro conservativo delle tele e degli altari curato dalle restauratrici Riccarda Siliotto e Mara Onofrio, e reso possibile grazie al supporto di Ctg El Fontanil, parrocchia e un’azienda veronese. Per quanto riguarda i dipinti, l’intervento conservativo ha recuperato due pregevoli tele a olio, di autori ignoti, collocabili nel XVII secolo. La prima è una pala composita con sei tele, è collocata nell’altare di destra e raffigura la Crocifissione con Maria Addolorata, San Giovanni Evangelista e i Santi Carlo Borromeo, Lorenzo e Antonio di Padova. La seconda tela ritrae invece S. Stefano e S. Girolamo e si trova nell’altare di sinistra dedicato alla Madonna. Anche i due altari laterali del santuario, quello della Vergine, a sinistra, e quello del Crocifisso a destra, sono stati recuperati e ora ritornano a splendere. Il primo presenta una struttura lignea imponente con paliotto in legno dipinto e risale al XVII secolo (l’ultimo recupero è datato 1926). L’altare del Crocifisso con paliotto in legno decorato a finto marmo è collocabile fra il 1553 e il 1592. Grazie a questo intervento di restauro, un altro prezioso tesoro viene restituito alla comunità. «Il santuario mariano è un luogo speciale a cui la gente è molto affezionata per la figura di Maria che da sempre ha accompagnato, custodito e protetto la comunità – afferma il parroco don Giampaolo Melchiori –. È un luogo raccolto dove si sente la predilezione di Maria, un luogo fuori dal paese, dove è possibile rifugiarsi in silenzio. Per celebrare questa ricorrenza vivremo quattro giorni di festa con tanti eventi». 
Sempre giovedì, alle 20, al Palariso, si terrà la seconda edizione della “Cena delle eccellenze” dedicata ai piatti De.Co del territorio scaligero. La cena sarà animata da uno spettacolo teatrale proposto dalla compagnia “Buona la prima” che rievocherà le cronache di un furto della Madonna delle Grazie, avvenuto negli anni ’80 al santuario della Bastia. Venerdì, alle 18, sempre alla pieve, la presentazione del libro La Bastia, il Santuario caro agli isolani, 900 anni di Paolo Passarini; alle 18.45 il “Concerto mariano”, a cura della Cappella musicale di Isola della Scala. Sabato, alle 14.30, via alla camminata “Colour Walk”. Alle 15, al Palariso, mercatino dei fiori, dell’artigianato e dell’hobbistica e le mostre fotografiche “Matrimoni in Bastia” e “Retrospettiva su Nello Pegoraro”. Alla stessa ora sono in programma alcuni laboratori per i più piccoli, a cura dell’Istituto Stefani-Bentegodi e dell’associazione Antiche Contrade. Alle 16.30, al santuario, si terrà l’incontro sul rapporto tra i fratelli Flavio e Gedeone Corrà (morti nel 1945 in un campo di concentramento in Germania) e l’antico luogo di culto, a cura dell’associazione “Amici dei Fratelli Corrà”. Domenica alle 9.30 partirà da Prà Piganzo una biciclettata a cura di Fiab-Isolainbici; alle 10, passeggiata nel Parco del riso. Nel pomeriggio, alle 15, la processione al santuario della Bastia, con la Messa. Per festeggiare il 900° anniversario il Ctg El Fontanil ha inoltre commissionato all’artista Rino Guandalini un’acquaforte della scritta riportata sulla facciata della Bastia che sarà presentata dallo stesso autore sempre domenica, alle 17.

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