Comuni e associazioni in rete per rafforzare gli aiuti alle fasce più deboli della popolazione a Legnago e nei centri della Bassa. Tre importanti appuntamenti hanno caratterizzato le prime settimane di dicembre nell’ambito dei servizi sociali della pianura scaligera. Tutto ciò a conferma di come ormai la politica di fare tutto all’ombra di ogni campanile, comprese le attività a scopo sociale, non ha più senso. Questo avviene a maggior ragione di fronte ad una crisi economica che negli ultimi anni ha allungato in tutti e 25 i centri che fanno parte del distretto sanitario 3 Pianura veronese dell’Ulss, la fila di quanti, sia italiani che stranieri, si rivolgono a enti pubblici e associazioni, per ottenere aiuto.
Così ha assunto un’importanza fondamentale la riunione che si è tenuta a Cerea. L’incontro è servito per fare il punto sul nuovo ente che dal 2026 si occuperà di servizi socio-sanitari in tutti i 25 municipi della zona, da Legnago a Concamarise. La conferenza, aperta alle organizzazioni del Terzo settore e alle parti sociali, è servita per presentare ufficialmente il nuovo Consorzio Ats Ven 21, ossia l’organismo che svolgerà le funzioni sociali, a cominciare dall’assistenza, in maniera omogenea per tutti i 25 centri che un tempo formavano l’Ulss 21. Esperti hanno parlato di come cambierà l’erogazione di tali servizi e il loro ampliamento, visto che oggi moltissime competenze (comprese quelle riguardanti giovani, anziani e disabili) sono svolte direttamente dall’azienda sanitaria scaligera in convenzione con tutti i Comuni, dove vivono complessivamente 154mila abitanti. Ad introdurre l’argomento ci ha pensato Stefania Crescenzio, dirigente municipale del Comune di Legnago, ente capofila dell’Ambito Ven 21.
Gli ambiti territoriali sociali sono raggruppamenti di Comuni che collaborano per organizzare e gestire i servizi sociali in modo associato. Il loro obiettivo è pianificare, coordinare ed erogare interventi riguardanti il sociale, allo scopo di rispondere ai bisogni dei cittadini, come minori, famiglie, anziani e persone con disabilità.
Sempre sul tema sociale, lunedì 8 dicembre nella sede della Fondazione Madonna di Lourdes a Ca’ del Lago di Cerea, si è svolto l’incontro annuale natalizio della comunità stessa con la Rete Do Lamp. Quest’ultima organizzazione oltre alla Fondazione ceretana coordinata da don Gianluca Colato, comprende anche la cooperativa sociale Anderlini di Cerea, la cooperativa don Angelo Righetti di Salizzole, la Piccola Fraternità di Porto Legnago e le associazioni La Casa Volante, specializzata nei servizi del dopo-di-noi coinvolgenti i disabili, e San Martino Aps di Legnago.
L’assessore al Bilancio legnaghese Daniela De Grandis ha detto: «Ci dedichiamo a partecipare attivamente alle iniziative di volontariato programmate sul territorio anche a livello personale. E continueremo ad avere contatti con le associazioni locali, allo scopo di rafforzare le reti di prossimità, ossia tutte quelle realtà che possono offrire supporto diretto all’iniziativa. Dal punto di vista politico noi sosteniamo le politiche che favoriscono la co-progettazione e la gestione a più livelli della Fondazione stessa. In questo modo puntiamo a creare un sistema di accoglienza più inclusivo».
Infine, sempre nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale legnaghese, con alla testa il sindaco Paolo Longhi, ha incontrato i volontari dell’associazione San Martino Aps del capoluogo della Bassa, impegnata da anni ad aiutare le persone disabili. Durante la serata Orietta Bertolaso, ex assessore alle Politiche sociali ed attuale presidente della consulta comunale permanente per le politiche a favore delle persone con disabilità, ha ringraziato utenti e staff del sodalizio «per aver realizzato il logo della Consulta municipale sulla disabilità».