"Rinasce" la croce di Santa Maria di Zevio

Restaurata dopo il fortuito danneggiamento di tre anni fa

| DI Renzo Gastaldo

"Rinasce" la croce di Santa Maria di Zevio
La riparazione e il ripristino in loco, voluti dal Comune, a tre anni dal fortuito semi-abbattimento della croce simbolo di Santa Maria di Zevio, uniti alla “pacifica” (nel senso di apportatrice di pace) benedizione impartita da mons. Osvaldo Checchini, vicario vescovile, hanno tranquillizzato i cuori di tutte le parti in causa e posto fine a discussioni, polemiche e accuse di immobilismo.
La croce in questione è quella posata al cosiddetto bivio dei Tosini, nella via principale tra via Beccaletto e via Primo Maggio. «Santa Maria ha di nuovo la sua croce settecentesca e questo è quello conta. L’attesa è stata lunga anche per l’amministrazione comunale, ma il risultato finale credo si possa definire soddisfacente. Un ringraziamento va anche rivolto alle signore Veronesi qui presenti in rappresentanza di quella stirpe di imprenditori illuminati che vanta un importante polo produttivo a Santa Maria e si è dimostrata attenta alle esigenze del territorio, assicurando il necessario sostegno all’intervento di sistemazione», ha detto il sindaco di Zevio, Paola Conti, che ha partecipato alla cerimonia.
In precedenza, alle 20.30, c’era stata la Messa presieduta da mons. Checchini e concelebrata da don Luca Mainente, parroco di Zevio, e da don Flavio Silvestri, parroco di Santa Maria, accompagnata da una mirabile esibizione del coro parrocchiale della frazione.
La professoressa Teresa Scandola, che su incarico della parrocchia ha seguito l’organizzazione di tutto l’evento, ha brevemente ricordato la storia della croce, rappresentata già in una mappa del 1735, e ha posto l’accento in particolare sul ruolo storico e religioso del manufatto, ma soprattutto sulla sua funzione di punto di aggregazione per la comunità di Santa Maria.
«Sui gradoni del basamento della croce per decenni si sono dati appuntamento gli anziani del paese, ma anche i ragazzi della piazza si ritrovavano lì. Insomma con il ripristino della croce si può affermare, senza tema di smentita, che è tornato a vivere il punto di riferimento della frazione» ha detto la docente, che ha curato anche la stesura di un agile libretto di 16 pagine contenente gli estratti delle mappe e degli scritti dedicati alla storica croce. Ha ricordato anche che sui suoi gradoni sostavano i poveri di passaggio in paese a la serca.
La croce il 3 ottobre 2023 era rimasta vittima delle operazioni di abbattimento del vicinissimo albero di olmo. Durante il taglio, un ramo morto di dimensioni rilevanti era caduto, colpendo in pieno la croce sottostante e frantumandola in parte.

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