Pagine preziose per una chiesa preziosa

Il libro dedicato all'edificio di ss. Pietro e Paolo a Torri del Benaco

| DI Ilaria Bazerla

Pagine preziose per una chiesa preziosa
C’è un luogo che, più di altri, custodisce la memoria di una comunità. A Torri del Benaco quel luogo è la chiesa parrocchiale dedicata ai santi Pietro e Paolo, edificio che da secoli accompagna la vita del paese e che oggi torna al centro dell’attenzione grazie a una nuova pubblicazione che ne ricostruisce la storia, l’arte e le trasformazioni nel tempo. Il volume sarà presentato sabato 11 aprile alle 20.30, proprio all’interno della chiesa. Nasce infatti dal desiderio di restituire alla comunità uno sguardo più consapevole su uno dei suoi simboli maggiormente significativi, secondo solo al castello scaligero del borgo gardesano.
«Il volume raccoglie quanto nel tempo è già stato scritto su tale chiesa», spiega l’insegnate Daniela Peroni, tra gli autori del libro, assieme alla prof.ssa Marina Repetto Contaldo e a Mario Girardi, per l’apparato fotografico. «Alcuni testi erano stati redatti proprio da Repetto Contaldo, studiosa appassionata delle chiese settecentesche, altri da Giorgio Vedovelli, noto autore e studioso profondamente legato al territorio del lago di Garda. Mancava però un’organizzazione organica di tali scritti, obiettivo che ci siamo posti con questo libro».
Un lavoro che non si è limitato a riordinare i materiali esistenti, ma che si è trasformato in una vera ricerca storica e indagine archivistica durata due anni. «Il resto delle informazioni lo abbiamo ricostruito attingendo in modo particolare dall’archivio parrocchiale di Torri – prosegue Peroni – molto ricco, soprattutto per il periodo compreso tra Quattrocento e Settecento; e dalle testimonianze della popolazione più anziana del paese per la parte novecentesca».
Sono stati consultati, tra gli altri, l’archivio comunale di Torri del Benaco, quello degli Antichi Originari, gli archivi di Stato di Verona e Brescia e gli archivi dell’ateneo e quello della Visitazione siti a Salò. Proprio questi ultimi hanno permesso di approfondire la figura di Antonio Spazzi, progettista della chiesa e membro di una famiglia di progettisti, capomastri e stuccatori attiva anche in contesti di grande rilievo, dal Duomo di Milano a quello di Como, dalla cattedrale di Trnava fino ai giardini del Castello di Praga.
Sulla vita del pittore Gualfardo Lipella invece si è usufruito dell’archivio storico comunale di Riva del Garda.
Un intreccio di fonti che restituisce anche la complessità dei rapporti storici tra le sponde del Garda, a dimostrazione di come, soprattutto nel passato, i rapporti fra esse fossero anche maggiori che nella contemporaneità.
«Nel volume tutti i testi, anche quelli già stesi precedentemente – prosegue Peroni – sono stati revisionati e aggiornati alla luce di queste ultime ricerche, soprattutto grazie alla prof.ssa Repetto Contaldo, ed è stata inserita una serie di schede di facile e veloce lettura che descrivono alcuni arredi liturgici della chiesa, come l’organo e il fonte battesimale, e alcuni suoi caratteristici elementi architettonici e pittorici. Il primo capitolo, che ripercorre in una “passeggiata” ideale tutto l’edificio, le sue sculture, pitture a apparati, presto sarà disponibile in formato brochure pieghevole in italiano, inglese e tedesco».
Non manca poi lo sguardo della fotografia, che ha contribuito a nuove scoperte. «Poter prendere parte a questo progetto è stata una bellissima esperienza per me – afferma il fotografo Mario Girardi – e l’occasione di scoprire cose nuove su questo edificio storico di Torri. Per esempio che l’attuale dipinto del coro, Il trionfo della Fede, ottocentesco e dipinto dal pittore Gualfardo Lipella di Riva del Garda, nascondeva un precedente dipinto, settecentesco, di cui ignoriamo il soggetto. All’interno del volume è stata fatta una ricostruzione; tuttavia solo un’indagine diagnostica potrebbe portare alla luce con certezza quanto celato sotto la superficie». Un dettaglio che restituisce bene il senso di questo lavoro: non solo raccontare ciò che è noto, ma aprire nuove domande.
La pubblicazione si inserisce inoltre in un percorso più ampio di valorizzazione. «Abbiamo ricevuto in eredità dai nostri padri un gioiello di arte e spiritualità – sottolinea il parroco di Torri don Arnaldo Piovesan –. È il monumento più bello di tutto il medio lago di Garda veneto, riconosciuto sia per la bellezza che per la qualità degli arredi e delle opere d’arte che vi si conservano. In questi anni abbiamo sistemato la facciata della chiesa, che chiedeva di essere ripulita dal vecchio intonaco e restaurato le statue incastonate al suo interno. La pubblicazione di questo volume corona queste azioni di conservazione e intende offrire uno strumento utile alla conoscenza del nostro territorio e delle sue meraviglie. Da parte mia, la mia sincera riconoscenza a tutti coloro che hanno reso possibile che tale pubblicazione prendesse vita».
Gli fa eco il sindaco Stefano Nicotra: «Con convinzione e orgoglio ho voluto accogliere la proposta di don Arnaldo di sostenere tale progetto, sia economicamente che per quanto riguarda l’accesso alla documentazione dei nostri archivi comunali. Oggi vede la luce un’opera che, dopo due anni di raccolta e studio, ci fa riscoprire con nuovi occhi ciò che l’abitudine quotidiana e lo sguardo a volte distratto prima non ci avevano svelato».
Il valore più autentico di volumi come questo del resto sta proprio qui: dare alle comunità strumenti per rileggere la propria storia e riscoprire con occhi nuovi luoghi che non sono solo patrimonio artistico, ma parte viva dell’identità di un territorio.

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