Per ricordare un grande compositore, serve un teatro all’altezza del suo nome. È questo il pensiero che da oltre un secolo ha caratterizzato le varie amministrazioni comunali succedutesi a Legnago. Pertanto è comprensibile come anche l’attuale esecutivo, guidato dal sindaco Paolo Longhi, abbia inserito tra le priorità proprio l’abbellimento delle facciate esterne del teatro comunale, intitolato al compositore cittadino Antonio Salieri.
L’anno scorso le attività della Giunta legnaghese sono state imperniate attorno al duecentesimo anniversario della morte del musicista, nato a Legnago ma che ha vissuto la seconda parte della sua vita alla corte degli Asburgo a Vienna. Quest’anno, invece, è stata posta attenzione alla sala teatrale, realizzata nella seconda metà del Novecento, dedicata fin dall’inizio a Salieri. Per l’amministrazione legnaghese è infatti prioritario tenere in considerazione e in buono stato tutto ciò che riguarda il compositore, salito alla ribalta della storia pure per una presunta rivalità, mai storicamente comprovata, con Mozart.
La riqualificazione delle facciate del Salieri, dunque, è partita nei giorni scorsi e durerà in totale 86 giornate. L’importo dell’operazione, finanziata da Comune e Regione, è di 250mila euro. Per l’autunno, la sala teatrale dovrebbe mostrarsi esternamente in tutto il suo splendore.
È da alcuni anni che il municipio di Legnago tenta di rimettere ordine alle facciate del teatro cittadino. Le quali, nel frattempo, hanno mostrato diversi distacchi di intonaco dalla loro superficie. Tale aspetto è stato prontamente segnalato al municipio dalla Fondazione culturale “Antonio Salieri”, ente che gestisce la sala teatrale per conto dell’amministrazione locale.
«Il Salieri – annota Roberto Donà, vicesindaco con delega ai lavori pubblici – è per Legnago il principale biglietto da visita dal punto di vista culturale». Non a caso proprio l’edificio da 630 posti a sedere che sorge di fronte a Palazzo de’ Stefani (quest’ultima è la sede comunale), lo scorso 8 maggio è stato inserito, assieme ad altri tre monumenti-simbolo della città – ossia il Torrione, il museo Fioroni e il Centro archeologico-ambientale –tra i beni contraddistinti dallo Scudo Blu. Ossia il progetto promosso dalla Croce Rossa Italiana volto a contrassegnare quelle strutture da proteggere a livello nazionale dagli effetti di eventuali conflitti armati.
Indispensabile, in questo senso, è stata la ricerca di fonti di finanziamento esterno da parte del Comune, in modo da poter ampliare la gamma di lavorazioni che verranno effettuate. Se l’ipotesi iniziale pensata dall’ex Giunta Lorenzetti vedeva la semplice operazione di tinteggiatura delle facciate esterne, quella elaborata dall’esecutivo di Longhi è articolata in più operazioni, che vanno dalla pittura esterna al restauro completo delle facciate, poiché si interverrà sugli intonaci, sui fregi decorativi e sulle scritte storiche caratteristiche del teatro.
Sempre in tema di Salieri, ma questa volta relativamente alla vita del compositore nato all’ombra del Torrione, mercoledì 17 giugno Donà, in veste di vicesindaco, ha partecipato a Roma al convegno nazionale “L’attesa, personale e pubblica, della vita di Francesco”.
Donà è riuscito ad ottenere un colloquio con il card. Piero Parolin a margine della conferenza. Al rappresentante del Vaticano il vicesindaco legnaghese ha donato due libri dedicati ad Antonio Salieri, oltre ad una raccolta di musiche del compositore legnaghese. Parolin, dal canto suo, ha apprezzato il gesto compiuto a nome della cittadina della Bassa.