Da oggi la storia della biblioteca comunale “Gaetano Pellegrini” di Rivoli compie un salto. Dal 21 marzo si è infatti ufficialmente aperta una fase diversa per questo servizio culturale del paese: spazi nuovi, servizi ampliati e soprattutto l’ingresso nel Sistema bibliotecario provinciale di Verona (Sbpvr), che consente finalmente il prestito interbibliotecario e l’accesso a una rete più ampia di biblioteche e di opportunità, compresa la possibilità di noleggiare e-book, grazie al servizio Mlol, tra l’altro recentemente rinnovato.
Il passaggio non è solo logistico, ma culturale: per la prima volta la biblioteca si presenta come un luogo pensato e progettato per la comunità, non più adattato a ciò che c’era. Il percorso è iniziato il 2 dicembre 2024, quando l’Amministrazione comunale ha presentato domanda di finanziamento al Gal Baldo Lessinia. La richiesta è stata accolta, con un contributo di 70mila euro destinato al miglioramento delle strutture culturali. Un intervento che ha permesso di completare l’allestimento della nuova sede, adiacente alle scuole e alla sala civica.
Gli spazi sono stati ripensati: un’area dedicata ai bambini, ambienti consoni allo studio e l’incontro dei ragazzi, arredi nuovi e funzionali. Un lavoro costruito anche ascoltando i più giovani, grazie al contributo dell’educatore Oscar Fanna, che ha raccolto suggerimenti ed esigenze trasformandoli in soluzioni concrete.
Il contributo del Gal ha così rappresentato un punto di svolta: non solo per dotare la nuova struttura di arredi adeguati, ma anche per consentire l’ingresso nella rete provinciale delle biblioteche.
Dietro l’inaugurazione c’è stato poi un lavoro meno visibile ma altrettanto importante: il trasferimento e la catalogazione di oltre 5mila volumi. Un impegno portato avanti dallo staff della biblioteca, guidato dal presidente Roberto Lorenzini insieme a Cristian Fasoli, Cristina Coltri, Virginia Cristini, Andrea Vaona e alla volontaria Renata Pachera, con il supporto degli Amici delle Bandane Blu e della bibliotecaria Laura Accordini della cooperativa Charta.
La nuova sede è dedicata, come sopra accennato, a Gaetano Pellegrini, archeologo legato al territorio del Monte Rocca, a cui è stata intitolata con una targa scoperta durante l’inaugurazione.
Il risultato finale è uno spazio che segna un cambiamento concreto per il paese. Ma il valore dell’intervento va oltre il singolo edificio. Il finanziamento del Gal Baldo Lessinia si inserisce infatti in una più ampia strategia di sostegno ai servizi locali, dimostrando come anche nei piccoli comuni sia possibile investire in cultura, creando luoghi capaci di generare incontro, partecipazione e crescita.
«Siamo orgogliosi di aver inaugurato questo importante luogo di cultura – afferma la sindaca di Rivoli Giuliana Zocca – che non sarà solo una biblioteca, ma una cittadella della cultura per i più giovani: un punto di riferimento per lo studio, l’incontro, la condivisione e la vita della comunità».
Per Rivoli Veronese, la nuova biblioteca non è soltanto un servizio rinnovato. È il segno di un territorio che prova a fare un passo avanti, partendo proprio dalla cultura.