Isola della Scala, il trittico abbellisce il santuario

Alla Bastia tornano le tre sculture di Alessandro Mutto

| DI Lidia Morellato

Isola della Scala, il trittico abbellisce il santuario
Il trittico dell’altare del Santuario della Bastia rinasce e risplende di nuova luce. Nonostante la giornata da bollino rosso per il caldo torrido, gli isolani non sono voluti mancare lo scorso 30 maggio alla inaugurazione delle tre sculture sacre realizzate dall’artista Alessandro Mutto e collocate nelle teche dell’altare della pieve romanica, che quest’anno celebra i 900 anni di storia e devozione.
Le opere di terracotta, alte poco meno di un metro, raffigurano una Madonna con il Bambino al centro e i due santi Simone Zelota e Giuda Taddeo nelle nicchie degli altari laterali.
Per l’occasione il prof. Bruno Chiappa ha approfondito l’aspetto storico delle statue antiche, rubate esattamente il 1° maggio 1980, spiegando che si era tentato il recupero agli inizi del 2000 presso un collezionista di Innsbruck, purtroppo però senza giungere a un esito positivo.
L’autore Mutto ha invece offerto una lettura artistica, premettendo che ogni artista realizza le sue opere calandole nell’epoca in cui vive: «Ai visi dei santi ho dato uno sguardo giovane, attuale, pensando che potrebbero essere persone che si possono incontrare per strada. L’ho fatto per i giovani che guardandole si possano rispecchiare».
Le sculture sono state commissionate dalla parrocchia di Isola della Scala e completano un percorso di restauro interno iniziato qualche anno fa, che ha portato al rinnovamento degli altari e delle tele della chiesetta risalente al 1126. «Abbiamo volutamente dato il lavoro a un artista del territorio – ha puntualizzato l’abate don Giampaolo Melchiori –, si tratta di immagini sobrie e semplici che richiamano all’essenzialità, dallo sguardo profondamente umano».

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