I Piosi fanno il lifting e rilanciano la solidarietà

Lavori di adeguamento della struttura di Sommacampagna che da decenni è punto di riferimento per i disabili

| DI Matilde Santi

I Piosi fanno il lifting e rilanciano la solidarietà
Spazi rimodernati e più accoglienti, a Sommacampagna per la cooperativa sociale I Piosi, realtà attiva dai primi anni ’90 nell’accoglienza di persone con disabilità. Ma ciò che questi muri e queste stanze rappresentano, con le storie e il vissuto che vi sono impastate insieme alla malta e al cemento che le reggono, va molto al di là del loro semplice valore materiale. L’inaugurazione dei locali, dopo i lavori di ristrutturazione e adeguamento, è avvenuta con un momento di festa e di condivisione aperto a tutta la comunità. Attualmente nella struttura trovano accoglienza 22 persone nel centro diurno, servizio storico del centro di via 2 Giugno, mentre sono 25 quelle impegnate nei laboratori di lavoro. 
La storia dei Piosi affonda le radici negli anni ’80, allorché una decina di famiglie con figli disabili, affiancati da un gruppo di volontari, si riunirono in un’associazione (Associazione famiglie con portatori di handicap) per cercare una strada condivisa, svolgendo le prime attività in alcune stanze della corte privata della famiglia Rossi. Da questo primo nucleo nascerà poi la cooperativa sociale. Nel 1993, grazie alla disponibilità e alla generosità di questa famiglia, che donò l’edificio al Comune, i ragazzi poterono usufruire pienamente della corte che ora la cooperativa gestisce. 
«Agli inizi – racconta Agnese Castioni, socia fondatrice – ai ragazzi e alle ragazze con disabilità che uscivano dalla scuola dell’obbligo si prospettavano pochissime possibilità di lavoro e di realizzazione personale. Giustamente, da parte delle famiglie, si chiedeva il riconoscimento del valore umano, sociale e lavorativo dei figli, valore che rimaneva relegato nel chiuso della vita domestica, senza trovare lo sbocco in una dimensione comunitaria. Non si tratta, quindi, di un progetto di puro e semplice assistenzialismo, ma di promozione della dignità di persone che hanno diritto a una piena cittadinanza».
L’intuizione di quel piccolo nucleo di pionieri avrebbe presto dato i suoi frutti. Nel giro di pochi anni i soci diventarono più di cento e da lì nacque l’idea di costituirsi in cooperativa. La donazione della sede da parte dei proprietari, la famiglia Rossi, ha quindi reso possibile una maggior stabilizzazione delle attività formative. Ora, la cooperativa sociale è attiva su vari fronti: centro diurno, servizi residenziali, laboratori occupazionali di artigianato e floricoltura. Ma è soprattutto il capitale umano a fare la differenza: 167 soci cooperatori e 98 dipendenti, nei confronti dei quali la cooperativa può vantare un elevato livello di equità salariale. “Segno concreto – si sottolinea – di giustizia sociale e di coerenza con i valori cooperativi”. 
Nel corso del 2024 i beneficiari di tutti i servizi sono stato 4.076. «Ognuno contribuisce con il proprio tassello in un’ottica di corresponsabilità e di crescita continua, è questa l’idea che sta alla base di tutto quello che facciamo – sottolinea Francesca Valentini, referente dell’area Future e dell’Albero delle Possibilità –. L’obiettivo è sviluppare le competenze di ciascuno attraverso percorsi personalizzati e flessibili che diano come frutto lo stare bene, il sentirsi a proprio agio». Chi entra nei Piosi, viene infatti evidenziato, non trova un sistema chiuso, ma si inserisce in una rete di servizi che lo affiancano affinché possa esprimere le proprie competenze e abilità e sviluppare le proprie passioni. «I bisogni di oggi – aggiunge ancora Valentini – in fondo sono gli stessi di quelli affrontati negli anni ’80: dar modo ai ragazzi, al termine del loro percorso scolastico, allorché le difficoltà di entrata nel mondo del lavoro si fanno acute, di crescere e di usufruire di tutte le esperienze educative di cui hanno necessità».
All’inaugurazione della sede rinnovata ha presenziato anche il sindaco di Sommacampagna, Fabrizio Bertolaso: «Nei suoi 35 anni di vita questa realtà ha saputo superare sfide importanti, da ente di aiuto sociale a ente che fa anche impresa sul territorio. Oggi, infatti, i Piosi, oltre alla fondamentale azione di supporto sociale alle persone e alle famiglie che devono sostenere una situazione di particolare fragilità, rappresentano una forma di impresa che dà valore e lavoro non solo a persone in difficoltà, trasferendo sul territorio una serie di nuove competenze, facendolo crescere e arricchendolo di nuove opportunità. La sfida, adesso – conclude Bertolaso – è mantenere la qualità che vi contraddistingue, in un mercato sempre più competitivo, anche nel confronto con altre realtà del mondo della cooperazione».
I lavori da poco ultimati sull’edificio comprendono opere di rinnovamento anti-sismico e di efficientamento energetico e fanno seguito ad un precedente intervento, nel 2018, che aveva portato ad un ampliamento, consentendo di ospitare fino a 30 persone. «Ora – fa sapere Luigi Martari, direttore della cooperativa – abbiamo la soddisfazione di poter usufruire di una sede rinnovata, più funzionale e più sicura. Ma il nostro desiderio è che si tratti di un nuovo inizio, perché la cooperativa non vuole fermarsi qui: il prossimo passo sarà la costruzione di una casa per dare risposte concrete a una richiesta ulteriore e crescente di vita autonoma».  Non si tratta di un sogno, ma di un obiettivo che comincia a farsi realtà. Nel corso della festa è stato infatti presentato il progetto di questa nuova struttura, una casa fornita dei maggiori livelli di accessibilità, che sorgerà nelle vicinanze della sede storica dei Piosi. «Nessuno può fare tutto, ma tutti possono fare qualcosa, è con questo spirito che coltiviamo la nostra quotidianità e i nostri sogni – conclude Martari – e questo futuro lo costruiremo insieme».

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