Secondo l’Accademia della Crusca, dovrebbe essere definito “mural” o “murale”, anche se le istituzioni, secondo un uso divenuto comune nella lingua italiana recente, lo definiscono al plurale “murales”. Al di là dei sofismi, il grande dipinto a parete inaugurato nei giorni scorsi a Cerea racchiude un importante messaggio di inclusione sociale, ossia quello, come hanno spiegato i responsabili del progetto “Non perdiamoci di vista”, secondo il quale “nessuno deve essere lasciato indietro”.
Il luogo scelto per il murales è l’istituto comprensivo “Fratelli Sommariva” di Cerea, ossia il grande edificio che, in via Gandhi, ospita le scuole medie. Non è la prima volta che un’amministrazione della Bassa ricorre a opere pittoriche realizzate su grandi pareti per veicolare messaggi a fini educativi e sociali. Due anni fa, nell’ambito del progetto “Impronte blu” dedicato ai ragazzi fragili, furono addirittura cinque i poli scolastici coinvolti nella realizzazione di altrettanti dipinti murali nei comuni di Legnago, Nogara, Sorgà, Oppeano e Isola Rizza, con il supporto della rete provinciale di Sportello Autismo Verona e di alcune scuole superiori, oltre che con quello di alcune associazioni di volontariato.
Alla luce di questa esperienza precedente, il murales di Cerea assume ancor più importanza, come hanno sottolineato, durante la cerimonia inaugurale alla presenza degli studenti, sia la dirigente scolastica, Silvia De Mitri, che Lara Fadini, assessore all’Istruzione, senza dimenticare il sindaco Marco Franzoni.
Il progetto “Non perdiamoci di vista” è stato finanziato attraverso i fondi del Pnrr, essendo stato dedicato alla riduzione dei divari nell’apprendimento e al contrasto della cosiddetta “dispersione scolastica”, ossia di quei ragazzi e ragazze che non riescono a completare il proprio ciclo di studi.
«Non perdiamoci di vista” – ha spiegato Fadini – rappresenta perfettamente la visione educativa che vogliamo promuovere, ovvero quella di una scuola inclusiva, attenta ai bisogni di ogni studente e capace di costruire relazioni significative. Nella realizzazione del murales sono stati dunque coinvolti i ragazzi in modo attivo, rendendoli protagonisti e rafforzando in loro il senso di appartenenza alla comunità scolastica».
Come ha ricordato la dirigente De Mitri, alla realizzazione dell’opera d’arte hanno preso parte 50 studentesse e studenti delle classi prime, seconde e terze della media. «La creatività – ha puntualizzato la dirigente scolastica – è funzionale all’orientamento nella scuola e procede di pari passo con l’alfabetizzazione».
Sono stati gli stessi ragazzi a presentare il dipinto, nella realizzazione del quale sono stati seguiti dai loro docenti e da diversi esperti. Il murales, dunque, campeggia all’esterno dell’istituto di via Gandhi e rappresenta visivamente i valori che sono alla base dell’attività del polo scolastico.
Il primo cittadino, Franzoni, ha rimarcato l’importanza di progetti come questo: «In tale proposta il valore va oltre quello artistico. L’opera dipinta all’esterno dell’Istituto comprensivo Sommariva è il simbolo di tutta la collettività, che ha scelto di guardare ai propri giovani, accompagnandoli nel loro percorso di crescita, stando attenti a non lasciare indietro nessuno». Franzoni ha assicurato: «Come amministrazione stiamo investendo sia nelle persone che negli spazi dedicati all’istruzione, in quanto crediamo che il futuro di questa città passi dalla qualità dell’educazione, nonché dalle opportunità offerte alle nuove generazioni».
Il taglio del nastro dell’opera artistica è stato pensato come momento conclusivo di un percorso, svoltosi nei mesi scorsi, nel quale oltre agli alunni e ai loro insegnanti sono state coinvolte pure le famiglie. Del resto il progetto “Non perdiamoci di vista” è nato con l’obiettivo preciso di intercettare e prevenire situazioni di fragilità scolastica. Gli studenti sono stati quindi sostenuti nel loro percorso formativo, mediante il rafforzamento della rete tra scuola, nuclei familiari e istituzioni.
L’assessore Fadini e il sindaco Franzoni hanno anche ricordato gli altri interventi che negli ultimi anni sono stati realizzati nell’area scolastica di via Gandhi: «Il Comune ha completato un programma di riqualificazione urbana nella zona dove sorge il Sommariva per un importo di 930mila euro finanziati dal Pnrr. Tale operazione ha riguardato marciapiedi, illuminazione pubblica, viabilità, opere per la raccolta delle acque piovane e la piantumazione di nuovi alberi. Il tutto guardando al miglioramento della sicurezza, rendendo maggiormente accessibile l’intero comparto delle scuole ceretane».
Non bisogna dimenticare il programma di efficienza energetica che ha riguardato le medie, con un investimento complessivo di oltre un milione di euro utilizzati per intervenire sull’isolamento dell’edificio, sugli infissi e sul decoro esterno della struttura.