L'attenzione per consentire alle persone disabili di vivere una vita il più autonoma possibile, a Bovolone, si fa in tre. Nella mattinata di martedì 3 febbraio, in occasione della tradizionale festa di San Biagio, alla presenza del vescovo Domenico Pompili, è stata inaugurata Villa Michela, la terza struttura protetta destinata al cosiddetto co-housing, cioè alla coabitazione tra persone disabili. A gestire la nuova sede, così come le altre due aperte in paese nel corso degli anni, sarà la cooperativa Emmanuel di Bovolone, rappresentata nella mattina dell’inaugurazione dal presidente Stefano Fiorini.
Nel 2018, dunque, nacque Villa Damiano, in via Fratelli Cervi, donata dai genitori di Damiano Guzzo all’indomani della morte del figlio, avvenuta nel 2017. Si rivolge a persone con limitata autonomia di vita. Nel 2020, invece, in via Franco Cappa sempre tramite la coop venne aperta Villa Gabriele. Con tale nome è stato attivato un alloggio protetto al pianterreno e ristrutturato a quel tempo dalla cooperativa Il Focolare, da cui poi la coop Emmanuel ha acquisito l’alloggio, destinato come il primo a giovani non del tutto autonomi. Sei anni dopo è arrivato il turno di Villa Michela, realizzata sempre in via Cervi accanto a Villa Damiano. La nuova struttura residenziale è destinata ad ospitare sei giovani disabili.
Al taglio del nastro erano pure presenti i genitori di Michela, giovane disabile scomparsa recentemente a cui è stata dedicata la struttura.
Il progetto, hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, è stato realizzato grazie ai fondi del Pnrr tramite un finanziamento di 357.499 euro, che poi è stato integrato dalla cooperativa Emmanuel con ulteriori 100mila euro. Dotata di zona giorno con cucina e sale polifunzionali a piano terra, e di una zona notte al primo piano, con tanto di ascensore, la struttura per la coabitazione consentirà ai disabili che la occuperanno di “allenarsi” a vivere in autonomia, in un ambiente dotato di sistemi di domotica, ma anche telecamere collegate con la vicina Villa Damiano. Gli “occhi elettronici” serviranno all’operatore presente in quest’ultima abitazione di poter intervenire in Villa Michela all’occorrenza. Inoltre sempre Villa Michela è stata dotata di dispositivi anti-caduta a garanzia della sicurezza dei suoi occupanti. Il nuovo servizio è stato pensato per una dimensione familiare e potrà ospitare fino a sei persone con disabilità di tipo medio-grave.
Sono dunque tre gli obiettivi che la coop bovolonese si propone di raggiungere con la nuova struttura appena inaugurata. A cominciare dal potenziamento delle autonomie personali e dell’autodeterminazione delle persone, passando poi per lo sviluppo di competenze utili a consentire ai suoi occupanti di inserirsi nel mondo del lavoro. Infine lo scopo di questo percorso di convivenza è quello di far sperimentare ai suoi destinatari la struttura, in modo che un domani possa diventare una residenza di tipo stabile. Le sei persone che attualmente frequentano Villa Michela sono impegnate in laboratori educativi e, in parallelo, inserite in contesti lavorativi attraverso tirocini con “borsa-lavoro” o assunzione in aziende del territorio.
Mons. Pompili ha sottolineato: «Il dopo di noi, per le famiglie con ragazzi diversamente abili, è un sogno che a Bovolone possiamo toccare con mano. Questo spazio è sicuramente un segno di grande speranza per tutte quelle persone che qui potranno risolvere tante difficoltà quotidiane». L’apertura della nuova struttura per la coabitazione dei disabili rappresenta un ulteriore passo avanti per l’attività stessa della cooperativa Emmanuel, che quest’anno, taglia il traguardo dei 45 anni di attività, essendo nata da un gruppo di volontari legati alla parrocchia bovolonese: oggi conta 115 soci.