Se, come tutto lascia credere, a settembre aprirà i battenti, il nuovo asilo nido di via Pasubio (finanziato in parte con fondi Pnrr): sarà un esempio virtuoso di soldi pubblici spesi bene e di lavori effettuati nei tempi contrattuali previsti, ferma la spesa inizialmente preventivata, consentendo di raggiungere il positivo risultato di 48 nuovi posti in una struttura-modello che avrebbe tutti i crismi per essere inaugurata dalla stessa presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
C’è, a San Giovani Lupatoto, chi è disposto a giurare che il tutto (rispetto delle scadenze fissate per i lavori dell’entità della spesa) sia stato reso possibile dalla benevola intercessione di Chiara Lubich (1920-2008), docente, saggista, fondatrice e prima presidente del Movimento dei Focolari, la cui causa di beatificazione è in corso e alla quale è intitolato il nuovo nido chiamato “La Casa dei germogli – Chiara Lubich”, la struttura realizzata dal Comune in meno di due anni dall’accettazione del contributo, per ampliare l’offerta dei servizi dedicati alla prima infanzia.
Tutto l’iter amministrativo dell’opera è stato condotto in tempi record, dall’individuazione dell’area alla stesura del progetto, fino all’aggiudicazione della gara e alla partenza dei lavori, che sono iniziati il 14 gennaio 2025. Gli spazi sono pensati per stimolare la creatività e la socialità dei bambini, partendo dal presupposto che non dovrà più esistere solo l’aula, ma uno spazio unico integrato, all’insegna di flessibilità, funzionalità, comfort e benessere.
Per l’anno educativo 2026-2027 sono state presentate dalle famiglie 140 domande di accesso ai nidi comunali. La nuova struttura metterà a disposizione 48 nuovi posti, contribuendo grazie agli altri 51 posti del nido comunale della vicina via Monte Ortigara, a rafforzare la risposta ai bisogni delle famiglie del territorio e ad avvicinare il limite minimo fissato dalle indicazioni ministeriali al 33 per cento della popolazione target, ovvero della popolazione in età compresa tra i 3 e i 36 mesi, limite che si aggira sui 140 bimbi.
La gestione del nuovo nido è stata affidata per quattro anni educativi al Raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Progetto Now Società Cooperativa Sociale, in qualità di mandataria, e Open Group Società Cooperativa Sociale. L’affidamento è stato l’atto conclusivo della procedura di gara pubblica indetta dal Comune.
La ditta incasserà circa 420mila euro l’anno per il servizio educativo fornito attraverso proprio personale e inoltre potrà fruire di locali, impianti, attrezzature e arredi funzionalmente necessari per la gestione dei servizi affidati. Restano invece a carico del Comune il costo delle utenze e della manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile.
L’Amministrazione comunale mantiene anche il controllo e la vigilanza nonché la fissazione delle tariffe e la relativa riscossione. Tali tariffe mensili, fissate dal Consiglio comunale, variano dai 214 euro della fascia Isee più bassa, ai 554 euro.
«L’apertura della “Casa dei germogli – Chiara Lubich” rappresenta un traguardo importante per la nostra città e per tutte le persone che ogni giorno si confrontano con le esigenze della conciliazione tra vita familiare e lavorativa – dichiara l’assessore all’Istruzione, Debora Lerin –. L’elevato numero di domande conferma quanto questi servizi siano fondamentali e quanto fosse attesa una struttura capace di ampliare l’offerta educativa comunale. Stiamo lavorando per garantire un ambiente accogliente e moderno, pensato per accompagnare la crescita fin dai primi anni di vita».
Afferma il sindaco, con delega ai Lavori Pubblici, Attilio Gastaldello: «Si tratta di un’opera dal valore complessivo di 2 milioni di euro, finanziata per 1.152.000 euro attraverso le risorse del Pnrr e per 848mila euro con fondi comunali, oltre alle somme necessarie per la realizzazione degli spazi verdi dedicati, per gli arredi e per le spese annue di gestione non coperte dalle rette. La conclusione della procedura di affidamento della gestione ci consente di avviare il servizio nei tempi previsti, offrendo alle famiglie un ambiente funzionale e sostenibile, progettato per garantire ai bambini un percorso educativo di qualità».