A Soave l’oratorio Chiara Luce punta sui giovani

| DI Redazione

A Soave l’oratorio Chiara Luce punta sui giovani
Ha suscitato grande interesse il progetto "Change Noi", promosso da Noi Verona e Fondazione Edulife, finalizzato a creare nei circoli e negli oratori dei contesti più accoglienti e significativi per i giovani.
Uno dei sette circoli Noi che hanno aderito a questa proposta è l’oratorio Chiara Luce di Soave. «Un’iniziativa che calzava a pennello per la nostra realtà – spiega don Giulio Amedeo Ambrosi, parroco di Costeggiola e San Vittorie, vicario parrocchiale di Soave e presidente del circolo Noi –. Da un po’ di tempo con i componenti del direttivo stavamo riflettendo sulle modalità per poter coinvolgere i giovani nell’ambito della vita del circolo, in oratorio e in parrocchia, ben consapevoli che essi sono presenti e attivi in alcuni frangenti, ma soprattutto per attività rivolte ai più piccoli, come Grest e campiscuola. Manca invece una presenza significativa e continuativa di giovani che pensino qualcosa per altri loro coetanei. Ci è venuta questa idea che si è sposata bene con la proposta di Noi Verona alla quale abbiamo scelto di aderire con la candidatura del nostro oratorio».
I tesserati del circolo Chiara Luce sono circa 600, per la maggior parte ragazzi con meno di 14 anni. C’è anche un gruppo di anziani che frequentano quotidianamente il bar «e questo è uno degli altri motivi per cui questo progetto ci ha entusiasmato, ovvero per provare a capire come creare questo rapporto intergenerazionale tra anziani, bambini e giovani», illustra don Ambrosi.

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