Dopo la vittoria infrasettimanale in Coppa Italia a Cagliari, l'Hellas Verona torna al successo anche in campionato in uno stadio Bentegodi che sembrava stregato. E lo fa con un punteggio ampio: 5-0. Occorre segnarsi la data: domenica 6 settebre.
Mister Baroni, come è normale in questo periodo della stagione, cambia ancora formazione: Leali; Zappa, Edmundsson, Korac, Bradaric; Le Borgne, Bernede; Livramento, Harroui, Sarr; Mulattieri. In panchina torna a disposizione Daniel Mosquera dopo l'infortunio e Tomas Suslov al termine di un mercato incerto; da sottolineare all'inizio anche gli applausi, al momento della presentazione dei giocatori a disposizione, per Davide De Battisti. giovane speranza che bene ha fatto giovedì in terra sarda e che in questo stranissimo e finalmente concluso calciomercato è rimasto "a casa" (fortunatamente). Nulla, però, in confronto alle volte in cui i tifosi si sono rivolti ad Aniello Cutolo, indimenticato giocatore (2 stagioni a Verona, tante da "avversario particolare") e attuale direttore sportivo dei toscani.
I gialloblù provano a prendere subito in mano la partita con una rete di passaggi e tentativi di imbucate. Cominciano bene sulle fasce da una parte Bradaric (pur con sbavature non da lui) e dall'altra Zappa, chiamato a porre fine alla maledizione del terzino destro e che porge subito alcuni cross interessanti. Applausi dei tifosi, anche se non mancano le occasioni in cui devono trattenere il fiato, soprattutto quando si prova a costruire dal basso o non si spazza via la palla come ai vecchi tempi. Arezzo organizzato e non lascia avvicinare troppo alla porta difesa dal 2007 Nunziante, già nel giro delle nazionali giovanili.
Si intravede la superiorità dei padroni di casa a cui manca la vittoria al Bentegodi da ormai troppo tempo, ma si fatica a costruire vere occasioni da gol. Le Borgne prova a prendere in mano il centrocampo e il gioco, assistito da compagni volonterosi ma non sempre precisi, come Harroui o Livramento sotto porta e altri in varie zone del campo. Un lancio di Edmundsson al 40' mette Mulattieri verso la porta: ottimo controllo orientato e fallo da ultimo uomo di Julian Illanes che viene espulso. Verona sulle ali dell'entusiasmo prova ad andare nell'intervallo in vantaggio, ma da una parte non gestisce bene alcune situazioni e dall'altra deve rimanere in guardia perchè l'Arezzo non rinuncia a impensierire (e a guadagnarsi con furbizia qualche fallo).
Per il secondo tempo mister Baroni mette subito in tavola la carta Suslov; gli lascia il posto Harroui già ammonito e che ancora una volta non incide. Sarr e Livramento rimangono ma dopo pochi minuti dimostrano ancora una volta la loro fatica ad essere decisivi sotto porta. L'allenatore ridisegna una sorta di 4-4-2 con Livramento e Suslov sulle fasce, Sarr più vicino a Mulattieri. Il gol, però, lo fa un difensore: Gabriele Zappa. alla prima al Bentegodi. Il Var ancora una volta si prende tanto tempo, ma almeno convalida tra le proteste degli ospiti. La marcatura sembra liberare la mente dei gialloblù e si arriva al secondo gol di Samuele Mulattieri (e secondo assist di Bradaric).
Debutta in campionato anche il nuovo acquisto Edoardo Iannoni al posto di Livramento (applaudito a lungo, finalmente); altro cambio tattico tornando al modulo originale con Sarr a sinistra, Bernede centrale, Suslov a destra (quanto ci è mancato!) dietro a Mulattieri; a coprire e impostare proprio Iannoni e un Le Borgne che conferma il bene che si è detto di lui. Ed è dominio, con tentativi molteplici e variegati di arrotondare, grande attenzione e fame nel recupero palla, giochi da strappare applausi... Nell'unica sbavatura l'Arezzo arriva al colpo di testa ma assomiglia più a un passaggio verso Leali, che forse rischiava di addormentarsi. Spazio per gli ultimi 20 minuti a Kastanos (al posto di Bernede) e a Cerbone (che sostituisce Sarr): belli gli applausi anche a questi due giocatori troppe volte criticati. Kastanos si piazza nel nuovo ruolo di questa stagione e così può avanzare Le Borgne. Azione stupenda al 30' e gol di Salvatore Cerbone. Lo stesso classe 2007 si ripete due minuti dopo: ed è doppietta.
Ovazione per Le Borgne sostituito da Nunzio Lella, che si posiziona al fianco di Kastanos, con Edoardo Iannoni che si sposta più avanti: e al 39' arriva anche il suo gol! Per i sostenitori gialloblù è finalmente una giornata di festa, ma una menzione di merito va ai circa 500 tifosi granata che non hanno mai smesso di cantare (con anche qualche insulto, tipico). D'altronde la loro squadra ha trovato un Hellas che si è sbloccato e ora ha voglia di ritagliarsi quel ruolo da protagonista in serie B che tutti si aspettano. Per capire se è solo un fuoco di paglia, basterà aspettare pochi giorni: la trasferta a Benevento venerdì 11 settembre e l'attesissimo derby (anche o soprattutto sugli spalti) con il Vicenza di domenica 20.