Coppa Italia: vittoria ai rigori per l'Hellas Verona

Gol e sofferenza nella prima ufficiale della stagione

| DI Redazione Online

Coppa Italia: vittoria ai rigori per l'Hellas Verona
Allo Stadio Bentegodi (sì, è ancora quello...) inizia ufficialmente la stagione 2026-2027 per l'Hellas Verona: c'è ormai una tradizione del calcio professionista, la Virtus Entella, ma sono i 32esimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa ed è la sera di domenica 16 agosto... diciamo che gli spalti non sono proprio pieni.
L'Hellas Verona riparte da una bella scoperta dell'ultimo sciagurato campionato: quel Andrias Edmundsson che mister Marco Baroni ha voluto capitano (un bel segnale anche per il mercato). La difesa, che ha perso Armel Bella-Kotchap in quel traffico estivo Verona-Venezia, vede all'inizio alle sue spalle l'esperto portiere Nicola Leali (classe 1993) e al suo fianco il giovane Slotsager (qualche apparizione in gialloblù l'anno scorso) preferito proprio a un lagunare come Seid Korac. Sulle fasce confermati Bradaric e Oyegoke, come lo è in mediana Antoine Bernede che agisce vicino a Kastanos che, arrivato a Verona nel 2024, cerca un'annata di riscatto. Sulla trequarti a destra la novità Mattia Compagnon (altro arrivo da Venezia), al centro un Harroui da cui ci si aspetta finalmente un cambio di passo, a sinistra Livramento reduce dal prestito in Portogallo con il Casa Pia e soprattutto dal mondiale con Capo Verde. Davanti un altro enigma che cerca soluzione: l'attaccante svedese Amin Sarr. Ci sono poi, come sempre, pure gli avversari... che magari non saranno fenomeni, ma non vogliono fare le comparse, partono più volte in contropiede anche a causa di qualcosa ancora da registrare nel centrocampo gialloblù e vanno in vantaggio al 16° minuto con Guiu Vilanova, spagnolo classe 2000 (lungo il controllo Var per un possibile fuorigioco). L'Hellas allora aumenta un po' l'intensità e trova presto il pareggio (al 19') con Compagnon, con i tifosi a ironizzare circa un immediato ritorno in Serie A. La partita avanza con la sensazione che la squadra di casa abbia più qualità, ma che a volte giochi senza la necessaria cattiveria agonistica. Da fenomeno il gol di Sarr al 35° minuto: lo hanno definito un bravo ragazzo, un po' troppo timido... chissà che, a 25 anni, sia il click per una sua versione rinnovata. La partita poi si apre con alcuni buoni spunti da entrambe le parti. La presenza (non solo fisica) di Edmundsson, l'esperienza di Kastanos e qualche buona giocata di Harroui portano con tranquillità alla fine del primo tempo.
La seconda frazione inizia con la voglia dell'Hellas di fare gioco in velocità (con qualche sprazzo molto apprezzabile, altri...), ma anche con l'Entella che non rinuncia a provare a tener palla e cercare il pareggio, pure anticipando un paio di cambi. La Virtus trova un pareggio ma annullato per fallo e allora mister Baroni fa tre cambi: Mulattieri, Bega e Sezonienko per Sarr, Harroui e Livramento, E qualche aggiustamento tattico, per una squadra che comunque sembra non voler dare troppi punti di riferimento. Dalla parte centrale del secondo tempo, la partita si addormenta un po' e nemmeno i nuovi ingressi da una parte e dall'altra (per l'Hellas Tagne al posto di Bradaric) danno la scossa. Quando tutto sembrava andare tranquillo verso il finale, ecco il rigore concesso all'Entella per fallo di mano di Slotsager e trasformato in gol da Franzoni (al 39'). Ultimo cambio Hellas: al posto di Compagnon entra Cerbone (classe 2007) che porta subito un po' di vivacità ma manca l'occasione di un possibile tiro pericoloso sulla respinta della difesa.
Con il pareggio si va subito ai rigori che l'anno scorso avevano accompagnato l'Hellas in Coppa Italia: lotteria vinta contro l'Audace Cerignola e persa nel turno successivo contro il Venezia. Questa volta sorride: per l'Hellas segnano Mulattieri, Kastanos, Edmundsson e sbaglia Bernede; per l'Entella gol di Felippe, Franzoni; errore (con improbabile cucchiaio) di Guiu Vilanova, Corona e Tirelli. 
Troppo presto per sentenze e anche solo per giudizi con validi fondamenti. Di sicuro, vittoria che offre qualche speranza, ma che non lascia certamente tranquilli. Era solo Coppa Italia, ma un assaggio di come quest'anno non ci sarà nulla di facile nè di scontato. Si riprende subito, sempre allo stadio Bentegodi, domenica 23 agosto alle 19, per la prima delle 38 partite del campionato di Serie B contro l'Ascoli. Si concluderà il 16 maggio, quando sarà Pentecoste e chissà...

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