Robot e cure a domicilio per i pazienti oncologici

Le sfide del Cancer Center dell’Irccs Sacro Cuore di Negrar

| DI Marta Bicego

Robot e cure a domicilio per i pazienti oncologici
Dalla chirurgia robotica di ultima generazione alla presa in carico multi-specialistica che prevede il Servizio di consulenza Oasi, dedicato a coloro che a domicilio assumono farmaci anti-tumorali orali. Si avvicina la Giornata mondiale contro il cancro, che ricorre il 4 febbraio. E il Cancer Center del Irccs Sacro Cuore don Calabria, lunedì 26 gennaio presso la Camera di Commercio di Verona, ha fatto il punto sull’attività del 2025. 
Un anno di sfide, nel quale si è ulteriormente consolidata la crescita delle persone affette da patologia tumorale che si sono rivolte all’ospedale di Negrar nel loro percorso di diagnosi, cura e riabilitazione: sono state oltre 18mila, con un incremento del 4 per cento rispetto al 2024. Altri numeri completano il quadro con 2.600 interventi chirurgici (su un totale di 22.500) per malattia neoplastica eseguiti nella quasi totalità con tecniche laparoscopiche e robotiche; 3.600 ricoveri oncologici (su un totale di 30mila); 1.400 i casi clinici discussi nei Gruppi oncologici multidisciplinari.
«La malattia oncologica rimane una delle sfide più complesse della sanità a cui però dobbiamo e possiamo guardare con ottimismo», ha detto la dott.ssa Stefania Gori, già direttore dell’Oncologia medica e ora a supporto della ricerca oncologica. «Dal report annuale dell’Associazione italiana oncologia medica (Aiom) emerge che in dieci anni in Italia è scesa del 9 per cento la mortalità per cancro e sono 3,7 milioni le persone in Italia che vivono attualmente con diagnosi di tumore, di cui un milione considerate guarite. Questo grazie alla ricerca medica e tecnologica, che ha permesso diagnosi sempre più precoci e terapie sempre più mirate ed efficaci». 
A proposito di nuove frontiere, la chirurgia robotica oncologica subirà un forte impulso grazie all’acquisizione nelle ultime settimane del 2025 di altri due robot chirurgici, che si affiancano ai due già esistenti: il Da Vinci 5 e il Da Vinci single port. Diagnostico, ma non meno evoluto, è poi il broncoscopio Ion, col quale sarà possibile diagnosticare precocemente anche quei tumori del polmone molto piccoli o difficilmente raggiungibili con i tradizionali sistemi di biopsia. 
Sempre per quanto riguarda le novità introdotte lo scorso anno, l’acronimo di Oncology Assistence Support Information è Oasi. Si tratta del servizio che è stato allestito nella Farmacia ospedaliera dell’Irccs di Negrar ed è rivolto ai pazienti che assumono terapia anti-tumorale orale a domicilio. Creato lo scorso agosto, Oasi ha registrato fino ad oggi oltre 2mila accessi per un totale di 400 pazienti, affetti dalla gran parte delle neoplasie, in quanto i farmaci antiblastici “in compresse” coprono ormai molte tipologie di tumore. L’obiettivo è offrire un supporto per evitare dannosi errori nella somministrazione, che possono compromettere l’efficacia della terapia. 
L’investimento in ricerca, professionalità e tecnologia è nell’ottica di preservare la qualità di vita del paziente, ha ricordato il dott. Teodoro Sava, nominato nuovo direttore dell’Oncologia medica, che succede alla dott.ssa Gori. «Il Cancer Center prevede la presa in carico multispecialistica del paziente – ha evidenziato –; lo sviluppo di ulteriori collaborazioni con le associazioni dei pazienti e partnership con le università; infine siamo parte di reti oncologiche europee come l’Oeci e italiane come Alleanza contro il cancro». 
Nuovo direttore pure per la Chirurgia senologica, dove la dottoressa Alessandra Invento prende la guida del reparto finora diretto dal dott. Alberto Massocco. 

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