Quei problemi della mente che rallentano anche il corpo

I disturbi neurologici funzionali sono poco noti e difficili da diagnosticare. All’ospedale di Borgo Roma un centro specializzato

| DI Marta Bicego

Quei problemi della mente che rallentano anche il corpo

© Foto Olgaddemina@123RF.com

Debolezza agli arti, tremore, intorpidimento, perdita di sensi, alterazioni sensoriali, crisi dissociative, difficoltà cognitive. Sono alcuni sintomi dei disturbi neurologici funzionali, spesso accompagnati da problematiche altrettanto invalidanti quali fatica e dolore. 
Quei “tilt” del sistema nervoso. «I disturbi neurologici funzionali sono causati da un problema nel funzionamento del sistema nervoso centrale. In particolare, si tratta di un problema al “software” del cervello, rispetto che all’“hardware” come invece accade in condizioni come la Sclerosi multipla o la malattia di Parkinson», spiegano gli organizzatori dell’incontro. Negli ultimi anni, grazie ad un numero sempre maggiore di studi scientifici che hanno esplorato le caratteristiche cliniche di questi disturbi e le loro cause, è stato possibile identificare una serie di segni clinici caratteristici che permettono la diagnosi clinica specifica di questi disturbi. Inoltre, sempre grazie alle nuove scoperte scientifiche è stato possibile sviluppare un modello bio-psico-sociale che permette di spiegare questi disturbi e tenta di chiarirne i fattori coinvolti, dato che le cause non sono ancora del tutto definite. 
«Se in passato questi disturbi venivano identificati come causati da un turbamento di tipo psicologico, nei nuovi modelli i problemi di tipo psicologico sono stati associati a fattori di rischio per lo sviluppo di questi disturbi, più che cause scatenanti di essi, e questo è molto importante per comprendere e identificarli».
Ad oggi le persone che soffrono di tale condizione spesso affrontano una vera e propria “odissea” nell’arrivare alla corretta diagnosi e, di conseguenza, ad un percorso di cura ottimale: «La difficoltà da parte del medico/neurologo origina dalle problematiche a comprendere il meccanismo di produzione di tali sintomi e dal fatto che storicamente i disturbi neurologici funzionali sono sempre stati considerati come secondari a traumi emotivi-psicologici, cioè disturbi di conversione». 
Nell’ultimo decennio la letteratura scientifica ha riportato importanti avanzamenti nella comprensione della fisiopatologia del disturbo, dei correlati clinici e della elevata sovrapposizione con altri disturbi neurologici funzionali e nell’identificazione di trattamenti efficaci evidence-based, cioè basati sull’evidenza. «Tali avanzamenti, tuttavia, non hanno visto un consensuale sviluppo dei percorsi di cura per rispondere a questa importante problematica di salute con un impatto negativo sul paziente, sulla famiglia e sul Sistema sanitario regionale», concludono.
Una équipe specializzati. Dal 2018, il prof. Michele Tinazzi, primario del reparto di Neurologia B dell’ospedale Borgo Roma, si occupa della presa in carico di questi pazienti, affiancato da un team multidisciplinare formato da neurologi, fisiatri, psichiatri, fisioterapisti e psicologi. Insieme, hanno costruito una realtà unica in Italia non ancora riconosciuta dal Sistema sanitario, adottando le più recenti scoperte scientifiche internazionali per la diagnosi e il trattamento di questi disturbi. Il centro si occupa anche di approfondire le conoscenze scientifiche su tali patologie tramite studi di ricerca scientifica che mirano a migliorare la qualità di vita delle persone che ne soffrono.
In tal senso, il prof. Tinazzi ha ottenuto un finanziamento dall’Unione Europea, Next Generation Eu, insieme ad altri due centri italiani – gli ospedali San Raffaele di Milano e San Giovanni di Dio Ruggi D’Aragona di Salerno – dal titolo “Una finestra sull’interazione mente-cervello-corpo: sviluppo di biomarcatori diagnostici e prognostici e di strategie riabilitative nei disturbi motori funzionali”, mirato ad individuare nuove valutazioni che permettano la diagnosi di questi disturbi e i cui contenuti saranno illustrati nel corso dell’evento.
Aidinef. Nata nel 2022 e da gennaio di quest’anno iscritta al Registro unico nazionale del Terzo settore, l’associazione si impegna a dare voce e supporto alle persone con disturbi neurologici funzionali, promuovendo informazione e ricerca scientifica. È la prima realtà in Italia che si propone di riunire in un network persone con tale disturbo, familiari e professionisti sanitari. Conoscenza, consapevolezza e formazione. L’obiettivo è migliorare il più possibile la qualità di vita di tali pazienti che non si sono sentiti capiti e che non sono stati creduti quando hanno espresso i propri sintomi funzionali. 

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