È ora del vaccino contro l’influenza

Come aderire alla campagna vaccinale. Nella lotta al contagio l’Ulss 9 schiera in campo medici di Medicina generale e pediatri. Dosi anche in oltre 100 farmacie del territorio

| DI Marta Bicego

È ora del vaccino contro l’influenza

© Thiagosantosrs@123RF.com

Influenza: cosa dovremo aspettarci? Gli esperti guardano l’Australia, il Paese che a da “apripista” rispetto alla circolazione del virus, dove i numeri dei contagi sono stati nella norma. Nel frattempo, nel territorio dell’Ulss 9 Scaligera è partita la campagna vaccinale antinfluenzale. Per vaccinarsi, è possibile rivolgersi al medico di Medicina generale e, per i bambini, al pediatra di libera scelta oltre che recarsi nelle farmacie aderenti. Inoltre, i servizi vaccinali hanno attivato ambulatori dedicati, organizzando anche un “vax day” con sedute vaccinali fissate per sabato 29 novembre. 
Dosi a tutte le età. «Uniti si vince! Uniti per poter ridurre la circolazione di questo virus che può causare malattia, soprattutto nelle persone maggiormente esposte perché affette da patologie importanti», esordisce la direttrice sanitaria Viviana Coffele. Un’esortazione alla luce della copertura vaccinale raggiunta nella stagione 2024/2025, pari al «52%, al di sotto degli obiettivi previsti dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale (65% a medio termine e 75% a lungo termine)», fa notare Giovanna Varischi, a capo del Servizio igiene sanità pubblica (Sisp). 
L’attenzione è rivolta anche ai piccoli di casa. «Il vaccino contro l’influenza riduce il rischio dei bambini di ammalarsi, il che implica meno assenze scolastiche e meno disagi per le famiglie», aggiunge il direttore del dipartimento materno-infantile, Mauro Cinquetti, che rassicura i genitori sulla sicurezza dei vaccini che possono avere eventuali rari effetti collaterali, lievi e temporanei. Oltre all’antinfluenzale, precisa il pediatra, è in corso «la campagna preventiva contro il virus respiratorio sinciziale, che rappresenta la causa più comune di bronchiolite e che, quando contratto nei primi mesi di vita, frequentemente comporta complicanze a lungo termine, come asma e broncospasmo ricorrente, in bambini altrimenti sani». La profilassi consiste nella somministrazione di un anticorpo monoclonale alla nascita in ospedale o successivamente presso il pediatra di famiglia o nei centri vaccinali. 
Chi e perché. La vaccinazione contro l’influenza riduce il rischio di gravi complicanze, sia polmonari che a carico del cuore, ad esempio eventi cardiovascolari gravi soprattutto nei soggetti che già soffrono di malattie cardiache. Gli effetti indesiderati – i più frequenti sono qualche linea di febbre e talvolta un po’ di dolore nel sito di iniezione – sono inferiori rispetto ai benefici. L’antinfluenzale è particolarmente utile per i soggetti immunocompromessi e i loro conviventi, diabetici, asmatici o con broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco). La protezione è raccomandata per gli ospiti delle case di riposo e in assistenza domiciliare, perché ritenuti a maggior rischio di complicanze. 
Si aggiungono altre categorie: persone ad alto rischio di complicanze o ricoveri correlati all’influenza; pazienti cardiopatici, oncologici, obesi; familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità; over 60; lavoratori addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, come gli operatori sanitari; personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani; donatori di sangue; bimbi sani dai 6 mesi ai 6 anni di età; donne in gravidanza e nel periodo post partum.
Regole contro il contagio. Per ridurre la trasmissione dei virus stagionali – non solo influenza e Covid-19 ma virus respiratorio sinciziale, rinovirus e altri agenti infettivi – è fondamentale: lavarsi con regolarità le mani e asciugarle correttamente; prestare attenzione ad azioni quotidiane come non riutilizzare i fazzoletti sporchi, starnutire nella piega del gomito ed evitare di toccarsi occhi, naso o bocca con le mani; evitare il contatto stretto con persone ammalate; avere particolare attenzione con i bimbi molto piccoli, evitando di portarli in luoghi affollati e di toccare viso e mani; ricorrere alla mascherina o isolarsi a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili, specie in fase iniziale; preferire l’uso della mascherina per tutelare la propria salute quando si frequentano luoghi affollati.
In farmacia. Sono 103 le farmacie vaccinatrici, ricorda la presidente di Federfarma Verona Elena Vecchioni: «Secondo la normativa regionale, tutti i cittadini di età pari o superiore ai 60 anni hanno diritto alla vaccinazione gratuita in farmacia (oltre ad alcune categorie specifiche) solo se hanno già effettuato almeno una vaccinazione». La prassi rimane consolidata: compilare anamnesi e consenso informato, dopo aver scaricato la documentazione dal sito dell’Ulss 9. «In farmacia è possibile inoltre effettuare, contemporaneamente a quella antinfluenzale, la vaccinazione particolarmente consigliata ai soggetti fragili contro il Covid-19 che continua a circolare».
Come ricorda infine Germano Montolli della giunta nazionale di Assofarm, «rimane sempre la possibilità di acquisire il vaccino direttamente in farmacia, nel caso non fossero possibili le altre prestazioni previste. I farmacisti delle farmacie comunali Agec sono disponibili per consigli, chiarimenti e informazioni».

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