Dsa: una bussola per orientare i genitori

Incontri gratuiti per accompagnare i figli dalla diagnosi all’autonomia

| DI Marta Bicego

Dsa: una bussola per orientare i genitori

© Foto Lightfieldstudios@123RF.com

C’è la dislessia, che si manifesta con una difficoltà nella lettura accurata e fluente di un testo; la disortografia, che riguarda la difficoltà di scrivere in modo corretto; la disgrafia,  per cui la scrittura risulta difficoltosa e poco veloce; la discalculia, che rallenta la capacità di manipolare numeri e fare calcoli veloci. Affrontare i Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa) significa per molte famiglie essere costrette ad orientarsi tra diagnosi, attività sui banchi di scuola, strumenti compensativi e relazioni educative, spesso con dubbi e incertezze. 
È da premettere che i Dsa non sono una malattia da cui “guarire”, ma riguardano un diverso neuro funzionamento del cervello che non impedisce però la realizzazione di specifiche abilità quali leggere, scrivere o contare. Al bambino o al ragazzo servono però tempi più lunghi e carichi maggiori di attenzione: difficoltà che accompagneranno l’individuo per tutta la vita, anche se si modificheranno nel corso dell’età evolutiva e potranno essere compensate attraverso una buona attività di potenziamento e riabilitativa. 
Proprio per rispondere a questi bisogni, la sezione di Verona di Aid, l’Associazione italiana dislessia, organizza un ciclo di tre incontri gratuiti rivolti alle mamme e ai papà di bambini e ragazzi con Dsa, con l’obiettivo di offrire informazioni affidabili, supporto concreto e occasioni di confronto. L’iniziativa nasce dalla volontà di rafforzare la rete di sostegno sul territorio scaligero, accompagnando i genitori in un percorso graduale che affronta diverse tappe: dalla comprensione della diagnosi fino all’acquisizione di strategie operative per lo studio. Pur non essendo obbligatoria, la partecipazione a tutti e tre gli appuntamenti è consigliata per beneficiare di una formazione completa e progressiva.
Il primo incontro, lunedì 23 febbraio, è stato dedicato al momento delicato che segue la diagnosi. Con l’intervento della formatrice di Aid Tiziana Turco si affronterà il tema “Dsa, dopo la diagnosi, che fare?”, offrendo ai genitori indicazioni utili per orientarsi tra diritti, bisogni educativi e primi passi da compiere.
Il secondo incontro si terrà giovedì 26 marzo, dalle 20.30 alle 22, presso il Centro civico culturale di Zevio in piazza Santa Toscana 2. Le tutor di Aid Vanessa Zampieri e Sofia Dal Molin guideranno i partecipanti nella riflessione su come organizzare lo studio e quali strategie operative e comunicazione scuola-famiglia mettere in atto, soffermandosi su quali elementi sono fondamentali per sostenere il percorso scolastico degli studenti con Dsa.
Il percorso si concluderà martedì 14 aprile con un incontro focalizzato su “Mappe e metodo di studio”, per far conoscere alcuni strumenti chiave per favorire l’autonomia e la consapevolezza negli alunni. La formatrice di Aid Maria Gisella Privitera approfondirà l’uso delle mappe concettuali e delle strategie di studio più efficaci. L’appuntamento si svolgerà, dalle 20.30 alle 22, ad Affi in via Cà del Rì.
Tutte le serate sono a partecipazione gratuita e rappresentano un’importante occasione per ricevere informazioni corrette sui Disturbi specifici dell’apprendimento, per confrontarsi con professionisti esperti oltre che per conoscere più da vicino le attività che l’Associazione italiana dislessia organizza sul territorio scaligero, anche in un’ottica di partecipazione e volontariato.
L’adesione è gratuita, ma i posti sono limitati quindi è consigliata la registrazione. Per informazioni e iscrizioni è possibile consultare il link: https://verona.aiditalia.org/news/dsa-tre-incontri-gratuiti-per-genitori-a-verona

Tutti i diritti riservati

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