La ricerca sul cancro ringrazia il “suo” Franco

Il grande lavoro di informazione e raccolta fondi di un pensionato

| DI Renzo Gastaldo

La ricerca sul cancro ringrazia il “suo” Franco
Di tanti anni fa è il film holliwoodiano Ufficiale e gentiluomo; il remake, se girato a Verona, potrebbe avere come titolo Consigliere e volontario tuttofare e vedere nei panni di principale interprete Carlo (di nome) Franco (di cognome), 83 anni, pensionato della Cariverona Banca.
Franco, grazie forse anche a qualche quarto di nobiltà dei Franco che spunta fuori dall’esame attento dell’albero genealogico dei Bevilacqua, è consigliere del Comitato Airc (Associazione italiana ricerca sul cancro) di Veneto e Trentino Alto Adige che ha sede in via Trezza a Verona; ma soprattutto è “il” volontario Airc per eccellenza, premiato a Roma qualche settimana fa, su proposta del presidente del Comitato, Antonio Maria Cartolari.
La sede nazionale Airc aveva infatti chiesto a ogni singolo comitato regionale di indicare un volontario che incarnasse bene lo spirito di “disponibilità per la causa”, da premiare in occasione del sessantesimo anniversario di attività della Fondazione. «Non ci ho pensato più di un attimo. Chi potevo proporre fra i volontari se non la figura di Carlo Franco, che oltre ad essere un attivo consigliere del Comitato, è soprattutto un indispensabile volontario operativo? – spiega il presidente Cartolari –. Tutti hanno convenuto sul profilo del personaggio e sull’adeguatezza della proposta» e così Carlo è stato segnalato e poi convocato a Roma con altri 16 volontari delle altre regioni Airc dove, nell’Auditorium di via della Conciliazione, è stato premiato con la medaglia d’oro e la pergamena contenente la motivazione.
“Abbiamo scelto di premiarti perché rappresenti al meglio lo spirito di insieme, la community dei volontari Airc. Con la tua dedizione e la tua energia dimostri ogni giorno che non servono superpoteri per cambiare le cose, ma partecipazione. E così che il valore della ricerca diventa azione concreta e condivisa, capace di trasformare la società”, recita la pergamena che pare scritta esattamente con riferimento a lui.
Carlo è approdato in Airc venti anni fa, dopo una breve esperienza in Fidas, e in via Trezza è stato subito apprezzato per l’estrema disponibilità. Dà una mano per organizzare le campagne di raccolta fondi tramite i banchetti presenti nelle piazze e nei centri commerciali, coordina direttamente da dieci anni le tre postazioni che presidiano il centro città. Mette a disposizione la sua casa di corso Sant’Anastasia per le riunioni operative cittadine. È pronto in qualsiasi momento, grazie al permesso di transito del centro storico di cui è munito, a trasportare con la sua auto da un capo all’altro della città azalee, arance o cioccolatini (sono le tre campagne di raccolta fondi che annualmente l’Airc organizza) per fare fronte a bisogni immediati non prevedibili. 
«Carlo Franco risponde sempre “presente” e c’è per tutte le necessità – aggiunge il presidente Cartolari –. Del resto il nostro Comitato, che raggruppa Veneto, Trento e Bolzano, ha una struttura fissa leggera, ma può contare molto sul volontariato soprattutto ai banchetti», aggiunge il dott. Cartolari. Il Comitato, grazie anche a quanto versato dai contribuenti tramite il 5 per mille in dichiarazione dei redditi, raccoglie annualmente circa 10 milioni di euro, pari al 10% della somma raccolta a livello nazionale da Airc. Un altro dato che deve far inorgoglire è che l’85 per cento di questa somma viene investito anche in progetti di ricerca in Triveneto, con le Università di Verona e Padova fra le più sovvenzionate.
Tornando a Carlo Franco, il nostro volontario è attivo non soltanto sul fronte dell’Airc. È stato tra i soci fondatori dell’associazione Angeli del Bello che da anni in città promuove e attua progetti di volontariato civico al fine di migliorare il decoro di Verona («Ultimamente ho dovuto un po’ ridurre l’attività pratica per un piccolo malanno alla spalla», si giustifica lui). Un pomeriggio alla settimana lo dedica, sempre gratuitamente, agli anziani della casa di riposo Le Betulle proponendo loro musica degli anni Cinquanta e Sessanta («Mi hanno detto che ho un avvenire come deejay», scherza ancora lui). Al sabato inoltre capita spesso di vederlo nelle vesti di chierichetto alla  Messa che si celebra nella chiesetta di Santa Maria Antica. Il suo impegno più importante (Airc escluso) è però l’organizzazione, gestita totalmente in prima persona da Carlo in qualità di responsabile organizzativo, sotto l’egida dell’associazione di volontari e residenti VeroCentro, della Festa degli anziani in Sottoriva che vede partecipare al pranzo (offerto ancora una volta gratuitamente) circa 600 persone.
Carlo Franco
Carlo Franco

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