Domenico e Maria Rita una coppia che marcia spedita

Lei attiva da anni nel volontariato, lui anima della Corillasi

| DI Marta Bicego

Domenico e Maria Rita una coppia che marcia spedita
Lei naturalmente votata al sociale. Lui dall’indole decisamente sportiva. Nella casa di Maria Rita Calza e Domenico Lorenzi, a pochi passi dalla piazza di Illasi, non c’è proprio tempo per annoiarsi. 
«Adesso mi limito a fare la tombola in casa di riposo, ogni giovedì mattina», esordisce Maria Rita. La settantanovenne maestra in pensione minimizza. Alle spalle, però, ha un passato di impegno nel volontariato che continua a portare avanti. Escluso, ovviamente, il tempo dedicato prima a crescere i due figli Enrico e Anna, e adesso a coccolare i tre nipoti. Domenico, alla soglia degli 80 anni, ex imprenditore di un’azienda informatica con sede a San Martino Buon Albergo, è da tre mandati (quindi da nove anni) presidente del Gruppo Marciatori Valdillasi. Con la diciannovesima edizione della Corrillasi che si avvicina, la manifestazione sportiva che richiama ogni anno in vallata migliaia di sportivi, l’agenda è fitta di impegni.

Le mani di Maria Rita. Nata e cresciuta in città, a Veronetta, Maria Rita ha insegnato in giro per la provincia e gli ultimi dieci anni li ha trascorsi nella scuola del paese. Integrandosi bene, complice la sua gentile determinazione. «Ho fatto la catechista, l’assessore comunale e la presidente della casa di riposo. Sono andata in pensione giovane, ma da quel momento non mi sono mai fermata. Andavo ad insegnare la lingua italiana agli stranieri e in qualche famiglia ad affiancare per i compiti gli studenti in difficoltà con lo studio», svela un po’ di dettagli del suo curriculum votato alla solidarietà. 
C’è un precedente familiare: «Mio papà era infermiere. A casa ho respirato fin da piccola quanto fosse importante mettersi a disposizione del prossimo ad esempio per fare una puntura, visitare i malati in ospedale o chi si trovava in casa di riposo». Non solo. Maria Rita ha un piccolo grande orgoglio: quello di aver gettato solide basi di quella che ora è l’associazione Le Mani. Una realtà viva, descrive, di cui è stata per due decenni la guida e che adesso è presieduta da Renato Castagnini: «Nel 2025 abbiamo effettuato 980 servizi di trasporto, quasi tre al giorno, verso i luoghi di cura per le persone non autosufficienti della vallata (e non solo) a bordo di tre mezzi attrezzati con pedane per le persone con disabilità. Dall’inizio di quest’anno siamo già arrivati a 100 trasporti. E pensare che l’associazione, oggi odv, era stata creata per fare compagnia a qualche anziano…». 
Parla non a caso al plurale. Era il 2003 quando cinque intraprendenti signore – a Maria Rita si devono aggiungere Flavia, Imelda, Marisa e Natalina – hanno avuto l’intuizione di dare vita anche sul territorio comunale ad un servizio sociale di aggregazione e di aiuto dopo un’esperienza ricreativa vissuta alla casa di riposo “Baldo Sprea”, in paese. Insieme fondano la territoriale Fevoss, che nel 2008 diventa realtà autonoma come Le Mani, iscritta all’Albo regionale e che opera in convenzione con l’Unione dei Comuni.
Il sodalizio, che attualmente conta una quarantina di volontari di cui 21 autisti, è molto unito: ad esempio, il pranzo del “Venerdì gnocolar” ha riunito «110 persone a mangiare gnocchi, rigorosamente fatti a mano. È un modo per coinvolgere la comunità. Così accade da gennaio del 2023 alla Baita degli artiglieri, che ha sede in piazza Boschetto, ogni mercoledì pomeriggio dove le persone anziane che prima della pandemia si davano appuntamento nelle sale parrocchiali del capoluogo e della frazione di Cellore sono tutte riunite in un unico salone.

E… le gambe di Domenico. Se Maria Rita si è trasferita in vallata, è merito di Domenico: nativo di Ferrara di Monte Baldo, è figlio di un carabiniere che ha concluso la sua carriera ad Illasi. La moglie ci mette il cuore nelle cose che fa? Il marito gambe ed energie. Va quasi ogni giorno a camminare; nel (poco) tempo libero si chiude nel laboratorio in cui costruisce penne di legno e resina, oltre a oggettistica varia. Ma l’impegno più grande è quello che dedica all’organizzazione della Corrillasi, in calendario domenica 8 marzo, supportato da numerose associazioni locali, per assicurare la buona riuscita dell’evento non competitivo a cui si aggiunge per gli agonisti il tredicesimo Trofeo Ottica Lov. 
I dettagli di cui occuparsi, conferma Domenico che è pensionato dal 2016, sono parecchi: «Al giorno d’oggi devi saper compilare carte, ogni domanda deve essere presentata on line, devi avere dimestichezza con la burocrazia». Nel frattempo, squilla sullo smartphone il promemoria: la data della marcia si avvicina e c’è della documentazione da consegnare in municipio. 
La mattina di venerdì 27 febbraio ci sarà un’anteprima della Corrillasi riservata alle scuole, ma dall’impronta solidale: sono circa 600 gli alunni iscritti alla sesta “Passeggiata scuole e sport”, che è abbinata alla 13ª “Passeggiata in compagnia, camminiamo oltre la disabilità”. Evento ludico motorio a passo libero, quest’ultimo, dedicato alle persone disabili coadiuvate dagli alunni delle scuole elementari e medie. Parteciperanno alla mattinata sia la cooperativa Monteverde che alcuni ospiti della casa di riposo Marangoni. Perché i ragazzi, conclude, «si avvicinino allo sport e, al tempo stesso, al mondo della disabilità». E perché il fatto di tendere la mano verso il prossimo diventi un gesto abituale pure per le giovani generazioni.
Maria Rita Calza premiata dal presidente dell’associazione "Le Mani"
Maria Rita Calza premiata dal presidente dell’associazione "Le Mani"

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