Beniamino, il protettore della chiesetta del Sorio

L’accolito da trent’anni s’impegna a salvaguardarla

| DI Renzo Gastaldo

Beniamino, il protettore della chiesetta del Sorio
Beniamino Anderloni, 64 anni, da tre pensionato dell’Ulss 9, sposato con Silvana (due figli), non avrà in questo fine settimana di inizio giugno molto tempo libero. Ciò in relazione agli incarichi che riveste e agli eventi in programma. 
Beniamino (tutti a San Giovanni Lupatoto lo conoscono soltanto con il nome di battesimo) è infatti il segretario del comitato per la salvaguardia della chiesetta di Sorio, antica corte rurale posta nella bassa che si distende fra San Giovanni Lupatoto e l’Adige; inoltre è accolito della parrocchia di San Giovanni Battista con una specie di informale delega operativa per la chiesetta di Sorio e per il santuario della Madonnina.
«A Sorio sono arrivato attorno al 1995 e i “decani” del comitato mi hanno subito coinvolto, affidandomi il compito di tirare la corda per far suonare la famosa campanela della chiesetta», racconta oggi divertito l’ex campanaro.
Ebbene venerdì 5, in qualità di segretario del comitato organizzatore (ha assunto questo ruolo 21 anni fa), Beniamino deve curare la presenza dei relatori e il puntuale svolgimento dell’incontro sul tema “Sorio e le opere idrauliche sul fiume Adige”, nel corso del quale si analizzeranno le opere idrauliche che, nei secoli, hanno caratterizzato non solo il corso del fiume ma, nello stesso tempo, la qualità dell’ambiente e lo sviluppo economico-sociale del territorio. Ne parleranno il prof. Roberto Facci, l’ing. Stefano De Pietri (del Consorzio di Bonifica di Verona) e Filippo Gavazzoni.
Nella serata di sabato, alle 20.30, il giardino di Ca’ Sorio ospita, sempre organizzato da Beniamino e dal suo comitato, il recital lirico-poetico Canto di una Creatura con esibizione del coro “Marcelliano Marcello” e di una serie di solisti di valore. Il medesimo comitato, sempre coordinato dall’infaticabile Beniamino, è reduce dall’appuntamento a Sorio con la festa di santa Rita (che il 22 maggio scorso ha fatto registrare, rose alla mano, la partecipazione di più di 170 persone) e della recita serale del Rosario per tutto il mese di maggio.
«Dietro tutto questo c’è il gruppo di persone che compone il comitato, ma c’è soprattutto Beniamino che organizza un evento dopo l’altro e davvero non si ferma mai – dichiara Giovanni Turra, presidente del Comitato per la chiesetta di Sorio –. Basti pensare che, oltre a ideare e organizzare tutti gli eventi che si svolgono nella nostra contrada di Sorio, e tenere i contatti con la parrocchia proprietaria della chiesetta e con l’amministrazione comunale, oltre a bussare ad ogni porta per ottenere i finanziamenti necessari per completare il restauro dell’edificio sacro, trova anche il tempo per preparare l’altare quando ci sono le celebrazioni liturgiche».
Ma, tornando agli impegni del prossimo fine settimana di Beniamino “tuttofare”, c’è da “servire” sabato come accolito (ha ricevuto questo incarico con istituzione del Vescovo nel giugno 2023) al santuario della Madonnina dove, tanto per non farsi scappare nulla, Beniamino ha già adocchiato un intervento di restauro contro l’umidità da attuare in tempi brevi se si vogliono evitare danni più gravi alla base in marmo dell’altare maggiore. L’accolito Anderloni era stato mandato come aiuto alla Madonnina dal parroco di San Giovanni Battista, don Mauro Bozzola, per essere di supporto a don Luigi Forigo, poi venuto a mancare nell’ottobre 2025.
Beniamino concluderà le sue fatiche servendo domenica mattina la Messa nella “sua” chiesetta di Sorio, dove alla fine della funzione liturgica avrà altre due incombenze da assolvere. La prima sarà quella di servire in tavola ai fedeli intervenuti il rinfresco post Messa che tradizionalmente il comitato offre; ma in questa attività sarà affiancato dagli altri componenti del comitato e da volontari vari. 
La seconda attività, più delicata e riservata al presidente Turra e al segretario Anderloni, riguarda la sensibilizzazione degli amministratori pubblici e degli esponenti del mondo imprenditoriale locale affinché si mettano una mano sul cuore (e sul portafoglio) ed elargiscano i 40mila euro complessivamente indispensabili per realizzare le “cinghie di legatura” e rafforzamento delle pareti della chiesetta di Sorio: primo pensiero dell’ex campanaro e attuale segretario.

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