Tra i tanti “confessionali” televisivi quello di Peter Gomez è il migliore

| DI Giuseppe Begnigni

Tra i tanti “confessionali” televisivi quello di Peter Gomez è il migliore
La confessione che di solito uno va a fare dal sacerdote è diventata da qualche tempo il modello in versione laica di molti programmi del piccolo schermo. Peter Gomez (nella foto) ormai da otto anni con una trasmissione che ha per titolo il nome proprio del quarto sacramento della Chiesa cattolica, attraverso un’intervista a un singolo personaggio vuole a suo modo imitare il clima di grande confidenza ma anche di assoluta franchezza di coscienza che può instaurarsi quando un fedele va in chiesa a chiedere perdono delle proprie colpe. Il conduttore nel 2023 “ha cambiato parrocchia”, ovvero canale di messa in onda, e ora su Rai 3 ha riprodotto lo stesso identico studio televisivo che lo accoglieva sull’emittente Nove, caratterizzato dalla presenza di parecchi libri e di luci soffuse per creare un clima distensivo o di intimità. Egli, con l’afflato di sempre, un po’ impostato ma sempre sorridente, attraverso fotografie o qualche breve filmato che si possono vedere su uno schermo posto su un leggio simile a quello che si usa sull’altare, presenta tante situazioni della vita dell’ospite e aspetta di conoscere se chi ha davanti sia pentito o meno di quanto evocato da quelle immagini. 
Il 62enne giornalista nato a New York e cresciuto a Verona, ha dichiarato che il proprio punto di riferimento sono le celebri interviste condotte da Enzo Biagi, famoso per le sue domande semplici e al tempo stesso profonde che sapevano andare dritte al cuore dell’interlocutore e dei telespettatori. Il programma di Rai 3 di certo non può raggiungere il modello a cui si ispira, ma si può considerare un prodotto di buona qualità rispetto a tante altre conversazioni, da quelle più commoventi della Toffanin su Verissimo a quelle più provocatorie della De Girolamo in Ciao maschio, fino a quelle surreali di Chiambretti con Fin che la barca va. Il confronto poi con il famoso confessionale del Grande Fratello rimane impietoso. Su Mediaset va in onda, infatti, solo lo sfogo di chi non sa con chi esprimere le proprie emozioni di fronte alle situazioni più insulse. Nel salotto di Gomez, invece, molti personaggi della politica, dello spettacolo, della cultura e dello sport sono consapevoli che le loro dichiarazioni sincere di vita, prive di qualsiasi forma di pettegolezzo, possono aiutare a capire meglio un frammento del nostro presente. Il conduttore, sempre con il garbo dovuto, porta avanti bene la propria missione di ascoltare successi e sconfitte dei suoi speciali “peccatori” mediatici, lasciando beninteso ai sacerdoti veri di dare l’assoluzione delle colpe commesse.

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