La stagione sinfonica della Fondazione Arena si conclude con l’ottavo concerto in calendario. Venerdì 6 novembre alle 20 e sabato 7 alle 17 al Teatro Filarmonico va in scena Brahms Serenata.
L’ultimo appuntamento del 2026 vede l’atteso ritorno sul podio di Dmitri Jurowski (nella foto) – classe 1979, è il più giovane rappresentante di una famosa dinastia musicale russa –, che dirige l’orchestra dell’Arena. Dal 2015 Jurowski è direttore musicale dell’Opera di Stato di Novosibirsk e ha diretto più di cento produzioni operistiche diverse in teatri quali la Deutsche Oper di Berlino, Opéra Bastille di Parigi, Lyric Opera di Chicago, La Fenice di Venezia, Bol’šoj di Mosca. A Verona ha debuttato nel 2006 ed è tornato nel 2025 per l’appuntamento dedicato a Šostakovich.
Il programma dei due concerti prevede l’Ouverture in Re maggiore “in stile italiano”, D. 590 di Franz Schubert, la sperimentale e ammaliante Serenata n. 2 in La maggiore per piccola orchestra op. 16 di Johannes Brahms, che prosegue l’integrale della musica sinfonica del compositore tedesco, e il Concerto per tromba e orchestra in Mi bemolle maggiore WoO 1 di Johann Nepomuk Hummel, cavallo di battaglia dell’acclamato trombettista Sergei Nakariakov, che sarà sul palco per l’occasione. Considerato un enfant prodige, al punto che, all’età di 13 anni, venne definito il “Paganini della tromba”, dopo la straordinaria performance al Festival di Korsholm in Finlandia.
È il primo trombettista al mondo ad avere eseguito partiture concepite per violoncello: richiese e fece realizzare dal costruttore parigino Antoine Courtois uno speciale flicorno soprano a 4 pistoni, in grado di scendere un’ottava più in basso del flicorno soprano standard e raggiungere i registri del violoncello. Ingresso: da 10 a 26 euro. Info e biglietti: www.arena.it.