Parolin e Tajani al Don Calabria di Marituba

La visita in Amazzonia a margine della Cop 30 in programma a Belém dal 10 al 21 novembre

| DI Redazione Online

Parolin e Tajani al Don Calabria di Marituba
L’Opera Don Calabria a Marituba, in Amazzonia, ha accolto nel pomeriggio di giovedì 6 novembre la visita del Segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, e del Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. Insieme a loro l’ambasciatore italiano in Brasile Alessandro Cortese, l’arcivescovo di Belém mons. Júlio Endi Akamine e l’ausiliare Paolo Andreolli, vicentino. Il cardinale Parolin e l’on. Tajani si trovavano a Belém per il vertice che fa da prologo alla Conferenza mondiale sul clima, la cosiddetta Cop30, che inizierà in città il 10 novembre e alla quale parteciperà anche una piccola delegazione dell’Opera Don Calabria proveniente dall’Italia.
Marituba è un municipio di 130mila abitanti all’estrema periferia di Belém, nell’area dove un tempo sorgeva un grande lebbrosario che venne visitato da Giovanni Paolo II nel 1980. La congregazione di don Calabria è presente qui dal 1991 con una missione che comprende scuole, centri sanitari, attività sociali e pastorali al fianco di una popolazione estremamente vulnerabile. 
Le delegazioni italiana e vaticana hanno visitato l’ospedale Divina Provvidenza, una struttura che rappresenta oggi un punto di riferimento per più di 100 municipi nella regione. Il nosocomio è costituito principalmente dai quattro reparti di Medicina, Ginecologia e Ostetricia, Chirurgia generale e Pediatria. Nel 2024 i ricoveri sono stati 7.422 con 4mila interventi chirurgici e più di 20mila sessioni di emodialisi erogate.
«Siete sentinelle fondamentali, costruttori di ponti di pace e di dialogo, sempre al fianco dei più deboli e dei bambini» ha sottolineato il ministro Tajani nel suo intervento in cui ha ringraziato i missionari e i collaboratori delle attività.
Il cardinale Parolin, inviato speciale di papa Leone XIV per la Cop, ha parlato anche a nome del Pontefice: «Il Santo Padre segue con attenzione il lavoro della Chiesa e delle congregazioni religiose che servono con dedizione i più poveri e i malati. Porto a tutti la sua preghiera e il suo apprezzamento per la testimonianza di amore alla vita, ha detto. 
Prima di loro è stato don Jaime Bernardi, delegato dell’Opera Don Calabria in Brasile, a portare il saluto del Casante don Massimiliano Parrella. Nel ringraziare, il religioso ha affermato che «oggi questa visita ricorda a tutti noi che la diplomazia, la politica e la fede possono e devono incontrarsi nel servizio al bene comune, nella promozione della dignità umana e nella custodia del creato».
La visita con la delegazione vaticana è proseguita nel pomeriggio alla Fazendinha Esperança, un centro di educazione ambientale gestito sempre dalla congregazione veronese in uno dei quartieri più problematici di Marituba. In quest’area oltre 300 ragazzi e ragazze svolgono quotidianamente attività a forte impatto ecologico quali: progetto di riutilizzo dell’acqua piovana, energie rinnovabili, trasformazione dei rifiuti organici in fertilizzante, agricoltura biologica, pesca responsabile. 
Una delegazione dell’Opera fondata dal santo veronese parteciperà alla Cop30 proponendo la realtà di Marituba come esempio di ecologia integrale, in cui la collaborazione tra istituzioni, organismi internazionali e società civile ha permesso di promuovere uno sviluppo sostenibile per la comunità locale, facendosi carico dei bisogni di tutta la popolazione a partire dai più emarginati come gli hanseniani (o lebbrosi, com’erano chiamati in passato). Per questo la congregazione porterà alla Cop un docu-film intitolato "Senza lasciare nessuno indietro. Una storia di sviluppo per il bene comune" realizzato dall’agenzia veronese “Luci nel mondo”. Inoltre il 20 novembre la delegazione calabriana interverrà ad un evento nel padiglione Italia della Cop sul rapporto tra salute, clima e sostenibilità.
Nel complesso, la missione dei Poveri Servi a Marituba comprende 6 scuole, 1 centro professionale, 2 centri diurni per minori, 1 ospedale, 1 centro dermatologico per la diagnosi, cura e riabilitazione dell’hanseniasi (o lebbra, com’era chiamata in passato), 1 centro di accoglienza e riabilitazione per disabili, 1 laboratorio per le protesi, 1 casa di riposo e 1 parrocchia. In totale i minori assistiti direttamente dalla congregazione a Marituba sono oltre 3.500, grazie soprattutto al sostegno di tanti benefattori dall’Italia e da Verona in particolare. 
Un legame, quello con Verona, che è molto forte anche per i tanti i missionari veronesi passati da questo angolo di Amazzonia, tra cui il primo fu fratel Giuseppe Finotti, infermiere originario di San Zeno di Montagna che qui si dedicò ai poveri e in particolare agli hanseniani. A tutto questo va aggiunto il legame profondo e consolidato creato grazie alla storica collaborazione tra l’ospedale Divina Provvidenza e l’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, con formazione di medici, scambio di competenze e attrezzature e svariati progetti.

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