Un’alleanza tra scuole, istituzioni, parrocchie e associazioni per contrastare la povertà educativa e costruire nuove opportunità per bambini, ragazzi e famiglie. È questo il significato del Patto educativo di comunità di Verona Est, nato dall’esperienza di Officina Futuro, progetto promosso da Caritas diocesana veronese a partire dal 2022.
Il Patto coinvolge i quartieri e i borghi di Borgo Venezia, San Michele Extra, Montorio, Poiano e Quinto, nelle Circoscrizioni 6ª, 7ª e 8ª del Comune di Verona. Un territorio ricco di realtà educative e associative, ma attraversato anche da fragilità economiche, isolamento sociale e disuguaglianze nell’accesso alle opportunità culturali e sportive.
L’obiettivo è semplice quanto ambizioso: costruire una comunità educante nella quale nessuno sia lasciato solo e ogni bambino possa sviluppare i propri talenti, indipendentemente dalle condizioni economiche e sociali della famiglia.
Da dove nasce Officina Futuro. Il percorso deriva dall’esperienza degli empori della solidarietà di Borgo Venezia e Verona Est e si è sviluppato attraverso incontri e collaborazioni tra realtà territoriali. Fondamentale il confronto partecipativo del 15 maggio scorso, che ha evidenziato il bisogno di luoghi di aggregazione, adulti di riferimento, sostegno alle famiglie e maggiore ascolto dei giovani.
Sono otto gli obiettivi individuati: rafforzare la rete territoriale, valorizzare gli spazi educativi, promuovere il protagonismo giovanile, migliorare le relazioni educative, sostenere le famiglie, favorire inclusione e intercultura, ampliare le opportunità culturali e sportive e migliorare la comunicazione delle iniziative disponibili.
Particolare attenzione è dedicata alla partecipazione diretta dei ragazzi, anche attraverso il gruppo di progettazione under 20 di Officina Futuro, affinché possano contribuire alle decisioni e alle attività che riguardano il loro presente.
Le realtà coinvolte. Nove sono i soggetti promotori che costituiscono la cabina di regia: Caritas veronese, Comune di Verona, Istituto comprensivo Vr 15 Borgo Venezia, Istituto comprensivo Madonna di Campagna-San Michele, Istituto di istruzione superiore statale Copernico-Pasoli, Istituto di istruzione superiore Michele Sanmicheli, parrocchia Beato Carlo Steeb, parrocchia di Santa Croce e parrocchia di Montorio, Mizzole, Pigozzo e Trezzolano. A questi si aggiungono sei realtà aderenti: Villa Buri Ets, Prospettiva Famiglia, Cestim Centro studi immigrazione, circolo Noi Club Madonna di Campagna, Fondazione Opera Famiglia Canossiana Nuova Primavera e Rete tante tinte, con ente capofila l’Iiss Bolisani di Isola della Scala.
Il Patto prevede incontri periodici, gruppi di lavoro e momenti di verifica per trasformare le collaborazioni in un impegno stabile. La rete rimane aperta all’adesione di nuove realtà. Non un punto di arrivo, dunque, ma l’inizio di un percorso condiviso. Perché educare significa costruire relazioni, offrire opportunità e riconoscere che il futuro delle nuove generazioni è una responsabilità di tutta la comunità.